Il Tirreno

Grosseto

«È giusto che le imprese offrano pieno sostegno al volontariato»

LINA SENSERINI
«È giusto che le imprese offrano pieno sostegno al volontariato»

Fusini (Elettromare) è il nuovo sponsor che dona un assegno per il gioco solidale del Tirreno  «È giusto aiutare il silenzioso lavoro di chi si spende per il bene della nostra comunità»  

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l’intervista

LINA SENSERINI

Anni di impegno nelle istituzioni, una passione per chi opera nel sociale e fa volontariato. Gabriele Fusini, titolare della Elettromare, che dal 1992 si occupa di impiantistica elettrica ed elettronica, in ambito navale e industriale, nella solidarietà ci crede e ha donato 1000 euro a sostegno di “Io e te – Associamo i cuori”. È lui il nuovo sponsor che ha deciso di sostenere – con un contributo economico – il gioco solidale del quotidiano Il Tirreno in favore delle associazioni di volontariato della provincia di Grosseto.

«Sono sempre stato impegnato nella politica, che ho vissuto come passione e partecipazione cercando di trasferire questo mio pensiero negli incarichi che ho ricoperto, dice Fusini che ha all’attivo anni di impegno nelle istituzioni ed è tra i fondatori dell’associazione culturale “Articolo terzo”, per la promozione dei valori della Costituzione italiana.

Cosa rappresenta per lei il volontariato?

«Significa mettersi a servizio degli altri, dedicando il proprio tempo libero a chi ha bisogno. Dal momento che sono impegnato con il lavoro per molte ore al giorno e non ho modo di fare il volontariato concretamente all’interno delle associazioni, cerco di supportarlo contribuendo economicamente quando mi viene chiesto, ogni volta che posso. Di recente ho dato contributi per attività sportive e culturali, ora al Tirreno e lo faccio ancora più volentieri quando il mio sostegno va alla comunità locale. È un modo, nel mio piccolo, per partecipare e per restituire in questa forma quanto mi viene dato dal territorio in cui vivo e lavoro da sempre».

Come vede questa sinergia tra il Tirreno con il mondo economico e associativo in favore delle onlus?

«La ritengo una cosa lodevole, che spero si ripeta, perché è riuscita a mettere insieme realtà diverse nella comune volontà di dare visibilità e sostegno al silenzioso lavoro di centinaia di persone, che dedicano tempo e impegno agli altri. Credo sia molto importante che il mondo delle imprese, benché questo sia un momento difficile e di crisi, faccia la propria parte in questo importante ambito della vita sociale. E so che siamo in molti ad accogliere le richieste che arrivano dalle associazioni. Personalmente, mi piace l’idea di accostare il nome della mia azienda a questa iniziativa più che ad altre».

Lei ha promosso un’altra forma di partecipazione: diffondere la conoscenza della Costituzione con l’associazione “Articolo Terzo”, che venerdì ha “debuttato” nella sua prima iniziativa pochi giorni fa.

«Insieme a un gruppo di amici, ho voluto fondare “Articolo terzo”, che si ispira all’articolo 3 della Costituzione italiana, poiché credo che la pari dignità e l’uguaglianza che esso afferma debbano essere il costante punto di riferimento di ogni azione e perché dobbiamo diffondere con ogni mezzo i principi fondanti della nostra democrazia. Dobbiamo iniziare dalle scuole, dai bambini e dai ragazzi, per farne cittadini consapevoli. Cittadini che potremo in futuro ritrovare nelle associazioni di volontariato, proprio per quella “pari dignità sociale” che manca dove c’è povertà e disagio. Li ritroveremo nella scuola a diffondere questi valori, nella politica e nelle istituzioni a tenere le fila amministrative delle comunità. Ma dobbiamo essere noi a infondere in loro questi principi, anche con l’attività di una piccola associazione con grandi progetti».

Il contributo di Gabriele Fusini va così a premiare il volontariato. I soldi andranno a una delle associazioni in gara nel gioco solidale del nostro giornale; la quinta classificata. L’assegno sarà consegnato all’associazione, la sera della festa finale che è in programma il 22 dicembre alle ore 21, all’hotel Granduca di Grosseto.

La società di Fusini, la Elettromare, si occupa dell’installazione, della ricostruzione e del miglioramento degli impianti elettrici ed elettronici navali. La sede operativa si trova a Porto Santo Stefano, in località Pispino. Il contributo economico offerto da questo sponsor in favore del volontariato si aggiunge agli altri e ha consentito di mettere insieme un sostanzioso montepremi che andrà ai sodalizi più votati dai cittadini e reinvestiti a sostegno delle attività in favore degli ammalati, degli anziani, dei più deboli e fragili, di chi è indifeso, degli animali abbandonati e maltrattati. —

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