«Sostenere il volontariato è bello Noi vogliamo fare la nostra parte»
Cna regala un assegno da 1.000 euro per il gioco del Tirreno che premia le associazioni La Confederazione è sensibile a gesti di altruismo. Bramerini: «Un’iniziativa meritoria»
L’INTERVISTA
Lina senserini
“Io e te – Associamo i cuori”, l’iniziativa del Tirreno che premia le associazioni di volontariato della provincia di Grosseto, ha acceso i riflettori su un mondo di altruismo e generosità. Sul grande cuore di migliaia di persone che si dedicano a chi è meno fortunato, a chi ha bisogno di supporto e assistenza. E siccome la generosità è contagiosa, si è mosso anche il mondo commerciale e imprenditoriale, sostenendo il “montepremi” che le associazioni utilizzeranno per le proprie attività. Nei giorni scorsi vi abbiamo anticipato l’arrivo di nuovi sponsor per premiare le associazioni successive alle prime 3 che già riceveranno 10mila euro dal main sponsor Conad. Chi sono? Oggi ve ne sveliamo uno, importantissimo, che ha deciso di erogare un contributo di 1. 000 euro; l’assegno premierà la quarta associazione classificata.
Un gesto di generosità a cui l’associazione non è nuova, poiché ogni anno organizza una grande raccolta fondi che viene devoluta in beneficenza «a testimonianza di un impegno che va oltre quello della rappresentanza delle imprese», spiega la direttrice, Anna Rita Bramerini.
La solidarietà è dunque un tema ricorrente nelle attività della Cna...
«Sì, da alcuni anni la nostra associazione ha relazioni con le realtà del volontariato locale, che sostiene con varie iniziative. La più importante è “Artigiani per la vita”, una cena di raccolta fondi nata da un’idea della vicepresidente Daniela Morosini, che vede protagonista, ogni anno, una o più associazioni di volontariato del territorio. È un momento di aggregazione, che ha sempre avuto un grande successo e unisce associati, dipendenti e dirigenti, che si mettono a disposizione per gli altri. L’associazione è calata all’interno della comunità, come abbiamo voluto ricordare anche con i festeggiamenti per il 70° anniversario, che si concluderanno giovedì 19 al Teatro Moderno. Per questo riteniamo doveroso il sostegno alle ricca rete di protezione sociale del territorio».
In che modo si svolge “Artigiani per la vita”?
«La cena è interamente preparata dai dipendenti e dirigenti della Cna, che si occupano anche di servire ai tavoli. Negli ultimi anni, vista la grande partecipazione, abbiamo deciso di organizzarla alla Cava di Roselle, dove abbiamo dato vita anche a momenti di spettacolo, con vari artisti del territorio».
La città e gli associati rispondono in massa, è così?
«Sentiamo sempre un grande entusiasmo. Lo scorso anno abbiamo raccolto oltre 9 mila euro, grazie alla partecipazione di quasi 500 persone. Uno sforzo per Cna, perché non siamo professionisti della ristorazione, ma una grandissima soddisfazione».
Come valuta l’iniziativa del Tirreno con le associazioni di volontariato?
«Assolutamente meritoria: il volontariato è un mondo che tanto fa per gli altri, spesso in silenzio, senza clamore. Inoltre, stimolare la partecipare dei lettori, quindi dei cittadini, nella scelta delle associazioni da premiare è un modo per avvicinarli a questa realtà e creare altri volontari. Noi crediamo molto nella la forza della comunità. Per questo abbiamo deciso di aderire e sostenere questa iniziativa. La Cna, infatti, non è solo un punto di riferimento per le imprese e gli artigiani, ma anche per i pensionati e i cittadini più in generale. Crediamo in questo ruolo e vogliamo fare la nostra parte».
Tra l’altro in un momento di crisi pesante per la piccola e media impresa che vi impegna molto.
«Sì, continuiamo a portare avanti gli interessi delle imprese del territorio a livello nazionale e locale, sostenendo le loro richieste per ridurre la pressione fiscale e gli adempimenti che appesantiscono la loro attività, in un contesto che non vede segnali di ripresa. Anche da qui la nostra adesione al Patto per lo sviluppo promosso dalla Camera di Commercio, con il nostro presidente Riccardo Breda, per creare nuove opportunità, migliorando le infrastrutture. Gli artigiani, le piccole e medie imprese sono l’asse portante dell’economia del Paese e devono essere ascoltate da chi lo governa». —
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