Sicurezza
Per i dipendenti comunali arrivano orari più flessibili
Ci si potrà allontanare dal lavoro solo con permessi o per visite mediche ma il nuovo regolamento consente di conciliare meglio impiego e famiglia
. Orario di entrata – e di conseguenza, anche di uscita – elastico, ma niente più dipendenti comunali fuori dagli uffici durante l’orario di lavoro, se non i virtù di specifici permessi o per visite mediche. La giunta Vivarelli Colonna ha approvato il nuovo regolamento relativo agli orari di lavoro degli uffici comunali che entrerà ufficialmente in vigore a partire dal 1° gennaio. Si tratta di un regolamento le cui previsioni sono state condivise, anche se, alla fine, come rsu hanno firmato solo Cisl e Cgil, mentre tra le organizzazioni sindacali di categoria ha firmato solo la Cisl Funzione Pubblica.
Nelle intenzioni, il regolamento servirebbe a agevolare i dipendenti nella conciliazione della vita familiare con quella lavorativa: è prevista, infatti, una flessibilità di entrata al mattino, dalle 7 alle ore 9, e in uscita dalle 13 alle 15. Nel pomeriggio l’entrata è prevista dalle 13. 30 alle 15 e dalle 16. 30 fino alle 18. 30 in uscita. L’orario flessibile – spiega l’amministrazione comunale – deve necessariamente essere compatibile con gli orari di apertura al pubblico stabiliti dal sindaco.
Sono previste, dunque, fasce di compresenza obbligatoria del personale degli uffici dalle 9 alle 13 tutti giorni, e, nei giorni di apertura al pubblico nel pomeriggio, la compresenza è prevista dalle 15 alle 16. 30. In ogni caso la fascia obbligatoria deve essere adeguata e conformata agli orari di apertura al pubblico che saranno pensati e organizzati in funzione dei singoli servizi, per andare incontro alle necessità specifiche dell’utenza.
L’assessore all’organizzazione e alle risorse umane, Giacomo Cerboni sottolinea che il nuovo regolamento, in primo luogo, fa ordine in un sistema frastagliato attraverso una semplificazione che prevede meno regole, ma più chiare e precise, per assicurare una prestazione lavorativa che rispetti i bisogni sia dei cittadini che dei dipendenti pubblici. Dal 1° gennaio non sarà più possibile, dunque, per i dipendenti del Comune, salvo specifici casi, passare il badge per uscire e poi recuperare il tempo trascorso fuori dall’ufficio trattenendosi più a lungo. Ma è prevista anche, tramite il superamento della banca delle ore, una semplificazione della gestione dell’eccedenza o debito orario e delle ore di straordinario. Cerboni spiega, poi, che si tratta di una fase sperimentale, perché se le pratiche dovessero subire un rallentamento a causa delle poche ore di compresenza dei dipendenti negli uffici, si tornerebbe al sistema precedente. «La necessità di un nuovo regolamento – spiega il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna – nasce dalla consapevolezza che i tempi e le dinamiche della vita familiare sono in continuo mutamento. Vogliamo andare incontro ai bisogni dei nuclei familiari. Garantiamo perciò modalità certe di svolgimento delle attività degli uffici: la corretta funzionalità dell’ente resta il punto cardine per la nostra Amministrazione, sempre al servizio del cittadino». –
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