Il dolore
Minacce e botte al padre, a giudizio anche per stalking
È accusata di stalking nei confronti del padre. E anche di minacce, oltre che di lesioni: «Ti ammazzo e poi mi ammazzo io». «Tanto ti ammazzo così la tua pensione viene a me». La donna, 37 anni, originaria del Pitiglianese, è stata rinviata a giudizio per episodi avvenuti tra il 2018 e quest’anno. La prima udienza di dibattimento è stata fissata per il mese di febbraio davanti al giudice Marco Bilisari. Calci e pugni (due occasioni), oltre alla richiesta continua di denaro e di acquisti. Il padre, secondo l’imputazione, aveva paura di essere aggredito e quindi sceglieva di restare chiuso in casa o, se doveva uscire, cercava di farsi accompagnare da qualcuno. L’uomo, che ha poco meno di settanta anni e che si è costituito parte civile nel procedimento, sarebbe stato oggetto anche di minacce di morte da parte della figlia che avrebbe danneggiato la porta della sua abitazione sbattendo ripetutamente un paletto di ferro, nel gennaio scorso. — P.S.
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