Finanza
«Devo chiudere, troppe spese per il negozio»
Rachele Giomi (Sweet Home) è la titolare di un’altra attività del centro che abbassa le saracinesche. «Non so cosa farò adesso»
follonica. Quello di via Marconi 7 a Follonica doveva essere il nuovo negozio dal quale ripartire dopo la doloroso chiusura del Capannone, in zona industriale, e invece Sweet Home è un’altra attività del centro che chiude.
Rachele Giomi, la titolare quarantaseienne, lo aveva aperto un’anno e mezzo fa pensando di ripartire da zero ma così non è stato: l’attività di ceramiche e candele chiuderà il 24 dicembre e adesso è il momento della svendita per liberarsi di tutto quello che resterebbe invenduto. «Non c’è ritorno per quelle che sono le uscite – spiega Rachele – il lavoro è troppo poco rispetto alle spese. Vendo oggetti di un certo livello che hanno un costo, sono tutte ditte che costano molto anche a me e il rincaro su questo tipo di prodotti è effettivamente molto poco. Il rapporto entrate e uscite non coincide – continua Rachele – e poi c’è l’affitto, l’Inps e il commercialista. Le spese sono davvero tante».
«Se ci fosse stato un rientro tale da consentirlo, l’affitto sarebbe potuto essere ragionevole» afferma Rachele che da sempre tratta articoli per la casa. La titolare non sa cosa farà dopo il 24 dicembre: «Sono giovane per la pensione, ho 47 anni, ma non sono giovane abbastanza per essere assunta da qualche parte – dice – Cercano tutti commesse entro il 29 anni e io li ho passati ormai da tempo. Non so cosa farò, per il momento penso alla chiusura poi vedremo». Rachele ha sempre lavorato nello stesso settore commerciale: «Il Capannone era un negozio storico di Follonica – racconta – Vendevamo i mobili, elettrodomestici e tante altro cose per la casa, era un ambiente grandissimo che abbiamo lasciato dopo più di quaranta anni di attività. Quando abbiamo chiuso in zona industriale ho pensato di aprire un piccolo negozio in centro – conclude Rachele – con prodotti particolari e ricercati. Pensavo che potesse essere qualcosa che mancava a Follonica e invece non è andata».
La notizia segue quella di altri negozi della città, chiusi dopo una lunga storia di commercio: il Tirreno recentemente ha raccontato le vicende di varie attività di viale Matteotti che a dicembre tireranno giù la saracinesca in modo definitivo. — G.S.
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