Il Tirreno

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follonica 

Diventano un tesoro per il museo Magma le cementine firmate Nicoletti

Giulia Sili
Diventano un tesoro per il museo Magma le cementine firmate Nicoletti

L’erede della storica fabbrica dona tutte le matrici degli avi E il Comune avvia una ricognizione per ville e case di privati

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A cubi, fiorite, oppure con ipnotici motivi geometrici: le cementine della fabbrica Nicoletti di Follonica hanno segnato un’epoca, quella a cavallo tra l’800 e il 900, e hanno dato identità alle abitazioni storiche della città del Golfo. Oggi la fabbrica non esiste più ma la famiglia Nicoletti ha voluto donare al museo Magma tutte le matrici originali delle preziose mattonelle. Preziose: non tanto per l’impiego del cemento, materiale povero per eccellenza, ma, piuttosto, per la qualità della lavorazione e per l’originalità della grafica ormai associata alle abitazioni più tipiche della città. Ogni operaia della fabbrica Nicoletti & figli, perché a colare le mattonelle erano principalmente donne, realizzava soltanto 25 mattonelle al giorno, tanto era il lavoro che richiedeva ogni formella.

Ma quante abitazioni follonichesi mostrano ancora i tipici pavimenti di cementine? Molti sono stati demoliti e altri sono stati ricoperti ma non è difficile notare nelle villette del centro i tipici pavimenti che ancora caratterizzano molti degli ingressi follonichesi. Per avere un’idea del piccolo patrimonio ancora esistente, l’amministrazione comunale ha deciso di chiedere direttamente ai cittadini se possiedono ancora le famose cementine. L’idea è: creare una mappa nella quale saranno elencate tutte le abitazioni che ancora conservano questi pavimenti, facendone poi una documentazione fotografica. Le matrici e l’unica copia del catalogo della Fabbrica Nicoletti ancora esistente troveranno presto spazio all’interno del museo Magma con dei pannelli che mostreranno la mappa della città e una postazione multimediale per gli approfondimenti.

Non è la prima volta che Follonica guarda al suo passato e valorizza la manifattura locale: già nel 2017 nella Pinacoteca Civica, all’interno del progetto “Tra terra e mare” venne inaugurata la mostra Cementine, realizzata dall’associazione Fonderia 3 di Riccardo Carresi. Già in quell’occasione vennero esposte delle formelle originali in bronzo e venne realizzato un tappeto in pvc che riproduceva le famose mottenelle e che ricoprì lo spazio esterno della Pinacoteca, comparendo poi in alcuni punti di Senzuno. Giorgio Nicoletti, erede degli imprenditori che avviarono la fabbrica, oggi ha voluto fare l’importante donazione, passando al Magma tutte le matrici dei suoi avi. «Si tratta di un patrimonio storico importante per la nostra città – dice l’assessora Barbara Catalani – Giorgio Nicoletti ha donato tutti gli stampi in bronzo originali appartenuti alla fabbrica di via Bicocchi e adesso questo materiale verrà esposto in modo permanente all’interno del museo Magma. La nostra idea è quella di un museo vivo che continua a alimentare la storia della città». Grazie alle ricerche fatte, il Museo è pronto a aprire una nuova sezione che verrà inaugurata nelle prossime settimane. In tutto sono cento le diverse tipologie di mattonelle prodotte all’interno della Fabbrica Nicoletti & figli ma queste venivano poi accostate tra di loro in progetti ogni volta nuovi e originali così da creare un’infinità di combinazioni. Per dare notizia dei pavimenti follonichesi che ancora conservano le cementine Nicoletti scrivere un’email a frontoffice@magmafollonica. it. –

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