Italia
«Chi sa qualcosa del nostro Enrico parli» Accorato appello della sorella di Prosperi
In Prefettura l’iniziativa di sensibilizzazione sulle ricerche. Quattro le persone svanite nel nulla negli ultimi otto anni
grosseto. «Se qualcuno sa o ha visto qualcosa, si faccia avanti». L’appello accorato di Mara Prosperi, la sorella di Enrico scomparso a settembre a Grosseto, cade come un macigno.
Intervenuta ieri, insieme ai fratelli Umberto e Claudio, all’iniziativa organizzata dalla Prefettura nella prima “Giornata dedicata agli scomparsi”, voluta dal Commissario straordinario del Governo per le persone scomparse, Giuliana Perrotta, parla a margine dell’incontro senza nascondere la commozione. «Ho l’impressione che ci siano persone che potrebbero aver visto Enrico o avere notizie di lui, ma per qualche motivo preferiscono non parlare». Non hanno perso la speranza ma il dolore si legge nei loro occhi e ci tengono ad essere presenti, a portare la loro testimonianza. «Dobbiamo ringraziare la Prefettura – riprende Umberto – le forze dell’ordine, i vigili del fuoco, i volontari che hanno partecipato alle ricerche, che ci hanno sostenuto, che hanno accolto ogni nostro suggerimento. Così come siamo grati per la solidarietà che sentiamo intorno a noi da parte della gente. Questo ci aiuta ad andare avanti e a sopportare l’attesa».
Enrico Prosperi, come Daniele Nucci, Alis Bartolomei, Antonio Proia, svaniti nel nulla negli ultimi otto anni e mai ritrovati. Sono loro il simbolo del dramma che piomba sulle famiglie quando qualcuno sparisce senza lasciare traccia di sé. Per tutti quelli che hanno vissuto questo incubo e per non abbassare la guardia su questo fenomeno, il commissario straordinario del Governo, la figura istituzionale nata nel 2007 per il coordinamento delle ricerche, ha voluto questa giornata speciale, che a Grosseto è stata celebrata anche con una particolare iniziativa: il Municipio, illuminato di verde, il colore della speranza, e il palazzo del Governo con tutte le luci accese, «cosa che accade solo per occasioni molto speciali, come questa, in cui vogliamo testimoniare la volontà collettiva di “far luce” sulla sorte delle persone scomparse», spiega il viceprefetto vicario di Grosseto, Alessandro Tortorella, introducendo l’incontro. «Il nostro obiettivo è quello di portare l’attenzione su questo fenomeno, mettendo al contempo in evidenza l’impegno congiunto di tutte le forze in campo ogni volta che scompare qualcuno, per la ricerca e per il sostegno anche psicologico alle famiglie», ha aggiunto.
Al tavolo dei relatori, il viceprefetto dirigente della Protezione e difesa civile di Grosseto, Francesco Piano, il comandante della Compagnia carabinieri di Follonica, Luigi Perri, socio fondatore di “Inforlab”, l’associazione per lo studio delle scienze forensi e investigative, il vicecomandante dei vigili del fuoco di Grosseto, Roberto Bonfiglio, l’assessore comunale alla protezione civile Fausto Turbanti, il presidente e fondatore di Human blood dedetection dog (le unità cinofile e tecnologiche per la ricerca di tracce emetiche e resti umani) Vincenzo Scavolgelli e infine Isabella Spinetti, docente di Biologia forense all’Università di Pisa. — Lina Senserini
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