Il Tirreno

Grosseto

CONTRO LA LUDOPATIA

Sorpresa, in sala giochi impari a non rischiare con l’azzardo

Enrico Pizzi
Fabrizio Boldrini, Mirella Milli e Massimiliano Marcucci
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Fabrizio Boldrini, Mirella Milli e Massimiliano Marcucci

Fino al 17 dicembre gli esperti insegnano perché il banco vince sempre svelando semplici calcoli matematici e con le fiches

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GROSSETO. C’è una nuova sala giochi, in centro, ma è una sala in cui si impara a non giocare con l’azzardo. Resterà aperto fino al 17 dicembre, in piazza Mensini, “Fate il nostro gioco”, il laboratorio interattivo che consente di scoprire le trappole matematiche e psicologiche del gioco d’azzardo.

Fino al 17 dicembre (compreso) dunque è possibile partecipare alla mostra laboratorio e scoprire, con giochi tra matematica e filosofia, come i giochi d’azzardo finiscano per catturare le proprie vittime a tutto beneficio del banco. Il laboratorio è aperto a visite guidate a cadenza oraria, al mattino per le scuole e al pomeriggio per tutti, con la possibilità di prenotare il proprio tour. Il laboratorio interattivo rientra nelle azioni promosse dal Coeso Società della Salute, insieme all’associazione Slotmob, all’Altracittà e alla cooperativa Uscita di Sicurezza nell’ambito del progetto “In gioco contro l’azzardo”.

“Fate il nostro gioco” è un’esperienza a cura della società di comunicazione e formazione scientifica Taxi 1729, che racconta “i numeri”, il modo in cui le persone li percepiscono e come si fondono con l’istinto per diventare giudizi e decisioni. Le trappole del gioco d’azzardo si svelano attraverso la matematica e la psicologia. Durante il percorso, rigorosamente guidato, il visitatore acquisisce familiarità con le leggi matematiche del caso, senza noiose formule, ma giocando le sue fiches su veri tavoli da gioco.

Come nei veri laboratori, anche in quello di Taxi 1729 c’è un tavolo e degli strumenti: un tavolo da roulette francese in legno massiccio, pregiato, migliaia di fiches colorate, una lavagna interattiva per raccogliere dati e effettuare simulazioni. E poi slot machine, biglietti del gratta e vinci... È un laboratorio per sperimentare e discutere con i visitatori i risultati degli esperimenti e per cercare una risposta a due domande solo apparentemente semplici: conviene giocare d’azzardo? E se, come dicono tutti, non conviene, allora perché giochiamo?

Massimiliano Marcucci, referente scientifico del progetto sul gioco d’azzardo patologico per il Coeso, auspica che siano tante le persone che visiteranno il laboratprio, perché «l’azzardo – spiega – è una piaga sociale, che impoverisce la nostra società sia dal punto di vista economico che sociale, con enormi costi per tutti». «Un’iniziativa come questa – spiega Mirella Milli, assessore alle Poliche sociali – così originale, ma la contempo efficace nell’opera di sensibilizzazione, è un tassello importante nella vasta e impegnativa mole di azioni congiunte che vogliono fronteggiare un fenomeno che sta assumendo, purtroppo, una dimensione enorme anche nella nostra comunità». Fabrizio Boldrini, direttore del Coeso Società della Salute ha sottolineato come il gioco d’azzardo sia una vera patologia classificata dall’azienda sanitaria tra le dipendenze e curata come tale. E come per tutte le dipendenze un ruolo fondamentale lo gioca la prevenzione.

Le visite guidate possono essere prenotate sul sito www. fateilnostrogioco. it/grosseto e si terranno dal lunedì al sabato alle 15.30, 16.30 e 17.30 e la domenica alle 10, alle 11, alle 12 e alle 14, alle 15, alle 16, alle 17 e alle 18. –
 

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