Il Tirreno

Grosseto

l’ideatrice 

«La soddisfazione maggiore oggi è vedere questa grande squadra»

P.S.

Dagli inizi con 40 persone a livello locale fino alle 800 in tutta la Toscana «La donna al centro, questa è la risposta da dare»

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grosseto. Tutti vogliono parlare con lei, la vogliono salutare, la vogliono ringraziare. Vittoria Doretti ha un pensiero per tutti, anche per il figlio che le ha portato delle rose bianche che l’hanno fatta emozionare. Entra ed esce dalla sala, si alza per battere le mani a chi con le sue parole solleva un problema reale.

«Questa è una grande sfida - dice davanti alla telecamera - Il successo è soprattutto vedere amiche e amici venuti da tutta Italia». E il pensiero va al passato, agli inizi: «Prima in 40, poi in 80, poi 800 in tutta la Toscana. Siamo cresciuti così. Oggi la soddisfazione più grande è vedere questa grande squadra. Sono importanti i protocolli, è importante la rete. Ma più importante è fare squadra. Sapere che se alzi il telefono dall’altra parte c’è chi ti risponde. La donna al centro, ecco questa è la risposta da dare. E importante è anche la consapevolezza che non si viene lasciati soli: la solitudine non c’è più. Combattere per ottenere questo risultato è stato straordinario».

A margine del convegno, la giudice Paola Di Nicola ha parlato con la stampa: «La mentalità cambiata profondamente anche nelle istituzioni. Per combattere la violenza c’è bisogno di una rete, di relazioni. Dalle prime avvisaglie che si colgono in ospedale e nelle scuole fino ai contesti sociali. Poi si arriva davanti a un giudice. Se c’è consapevolezza, si riesce a superare il fenomeno dell’omertà, si riesce a dare la parola alle donne; donne che temono la denuncia perché temono le istituzioni». Il rischio, secondo Di Nicola, è che le parti si invertano e si arrivi alla «colpevolizzazione delle vittime. Solo il 7 per cento delle donne che subisce violenza, dicono i dati nazionali, arriva alla denuncia. Il restante 93% resta sommerso. E se non denunciano è perché temono di non essere credute. Quando il muro di omertà, maschile, si rompe, le donne parlano».

Nel corso dell’appuntamento di ieri hanno parlato anche Monica Calamai, Carlo Puca, Giovanna Ferrari, Chiara Marchetti, Alessandra Pifferi, Marino Di Nardo, Claudio Pagliara. Si è parlato anche del nuovo reato di revenge porn. Invitati a portare la propria testimonianza il console del Brasile Afonso Carbonar, Linda Laura Sabbatini di Istat e la senatrice Valeria Valente, presidente della Commissione di inchiesta sul femminicidio e violenza in genere del Senato. — P.S.

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