Sicurezza
Commuove il dramma della piccola Selene La gara per la solidarietà è partita: come aiutarla
Ha sei mesi ed è malata di leucemia, i genitori hanno raccontato la loro storia al Tirreno e in tanti si sono già fatti avanti per sostenerli
LA MOBILITAZIONE
GIULIA SILI
Ieri Il Tirreno ha raccontato la storia della piccola Selene, la bambina di sei mesi ricoverata da ottobre nel reparto di oncoematologia pediatrica di Pisa per una leucemia.
È una storia che ha commosso molto i maremmani che hanno risposto in massa alla richiesta di aiuto della famiglia. Luna Quinzi e Giovanni De Rosa, 25 e 26 anni, i giovani genitori di Selene, ieri hanno ricevuto tanti messaggi di solidarietà e sono iniziate a arrivare le prime donazioni sul conto corrente della famiglia.
Intanto la coppia ieri ha ricevuto la prima bella notizia arrivata dopo mesi di angoscia: a loro è stato assegnato un alloggio dell’associazione Agbalt di Pisa e ieri sera, per la prima volta, hanno potuto dormire lì con la piccola Selene che fino a lunedì era costretta, notte –giorno, nel reparto di oncoematologia pediatrica del Santa Chiara.
Le cure potrebbero andare avanti per anni e la coppia, follonichese lei e scarlinese lui, non ha una stabilità lavorativa. Giovanni la scorsa estate ha lavorato come magazziniere a Riotorto ma il contratto oggi è terminato, Luna, invece, lavorava alla pasticceria Peggi di Follonica e adesso si trova alla fine della sua maternità. Rientrare a lavoro per i due però èimpossibile: non possono allontanarsi dalla loro bambina.
Giovanni e Luna si sono sposati a marzo 2019 e due mesi dopo è nata Selene. Avevano scelto una casa in affitto a Scarlino per iniziare la nuova vita insieme ma tutto si è però fermato il 14 novembre quando alla loro bambina è stata diagnosticata la malattia. «Non ho mai chiesto nulla – aveva raccontato Giovanni al Tirreno – mi imbarazza, però a questo punto è necessario farsi aiutare. Io adesso sono in disoccupazione ma non posso lasciare né la mia bimba né mia moglie. Lo hanno detto i medici: dobbiamo restare insieme, affrontare insieme questa cosa. Non possiamo pensare a altro se non a questo».
La risposta è stata molto positiva: ieri la famiglia ha ricevuto tantissimi messaggi di vicinanza. E anche il comune di Scarlino sta lavorando per raccogliere fondi per la coppia che dovrà rimanere a Pisa per altri lunghi mesi: la sindaca Francesca Travison da giorni è in contatto costante con la famiglia della bambina e oggi la giunta ha in programma un incontro coi referenti delle associazioni scarlinesi per organizzare un’iniziativa a sostegno dei genitori. «Ho conosciuto i familiari di Selene e ho parlato al telefono con il padre Giovanni in diverse occasioni, mettendolo in contatto con i referenti dell’associazione Agbalt – spiega Travison – Adesso che la famiglia ha reso pubblica la propria situazione possiamo ufficializzare l’organizzazione di una raccolta fondi e promuoverla. Siamo certi che le associazioni di Scarlino e i singoli cittadini scarlinesi sapranno dimostrare il loro buon cuore aiutando questa coppia che purtroppo sta attraversando un periodo difficile. La speranza di tutti è che Selene possa tornare presto a casa, ma nel frattempo resteremo accanto a Giovanni e a Luna».
La famiglia ha già comunicato l’Iban bancario sul quale versare le donazioni: IT05E3608105138220825420826, l’intestatario del conto corrente è Giovanni De Rosa. —
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