Il Tirreno

Grosseto

La piccola Selene lotta contro la leucemia. I genitori: «Aiutateci a sostenere le spese»

Giulia Sili
La piccola Selene lotta contro la leucemia. I genitori: «Aiutateci a sostenere le spese»

È ricoverata al Santa Chiara di Pisa. La mamma non può allontanarsi mai da lei, il padre è in disoccupazione 

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GROSSETO. Selene De Rosa ha soltanto sei mesi e da due vive nel reparto di Oncoematologia pediatrica dell’ospedale Santa Chiara di Pisa, accudita dai suoi giovani genitori, Luna Quinzi e Giovanni De Rosa, 25 e 26 anni. Selene, colpita da leucemia, due mesi fa ha lasciato la sua casa di Scarlino, e, ad oggi, la sua famiglia non sa quando effettivamente la bambina potrà uscire dall’ospedale dove oggi sta facendo il secondo ciclo di chemioterapia. «La bambina reagisce bene ma le difficoltà sono tantissime» dice il nonno. Le cure potrebbero andare avanti per anni e la coppia, follonichese lei e scarlinese lui, non ha una stabilità lavorativa. Giovanni la scorsa estate ha lavorato come magazziniere a Riotorto ma il contratto oggi è terminato, Luna, invece, lavorava alla pasticceria Peggi di Follonica e adesso si trova alla fine della sua maternità. Rientrare a lavoro per lei sarà però impossibile: non può allontanarsi dalla sua bambina.

Giovanni e Luna si sono sposati a marzo 2019 e due mesi dopo è nata Selene. Avevano scelto una casa in affitto a Scarlino, vicino ai genitori di lui, per iniziare questa nuova vita insieme da neo genitori. Tutto si è però fermato il 14 novembre quando a Selene è stata diagnosticata una forma di leucemia, un tumore delle cellule del sangue. Da allora Luna e Giovanni non hanno più lasciato il Santa Chiara: lei vive in ospedale 24 ore su 24, lui la sera dorme in una stanza messa a disposizione dall’Agbalt. Entrambi seguono, senza mai lasciarla un secondo, la loro bambina. I soldi però sono pochi e per risparmiare hanno anche lasciato la casa di Scarlino con tutti i mobili che avevano comprato.

«Ci siamo ritrovati qua – dice Giovanni – abbiamo dovuto lasciare la casa perché ci sono tante, troppe, spese. La bimba ha iniziato un ciclo di terapie nuovo che durerà un po’. Non sappiamo come reagirà anche se finora sembra andare abbastanza bene». Quando Selene avrà un anno potrà ricevere il trapianto di midollo osseo: «Tra circa sei o sette mesi se tutto va bene, se non ci sono intoppi, dovrebbe farle l’operazione» racconta Giovanni.

Il problema più incombente è però legato alle spese e per questo motivo la famiglia oggi chiede una mano per affrontare i prossimi lunghi mesi. La coppia dovrà rimanere a Pisa a lungo e per il momento è impossibile per loro pensare di ricominciare a lavorare: «Non ho mai chiesto nulla – dice Giovanni – mi imbarazza, però a questo punto è necessario farsi aiutare. Io adesso sono in disoccupazione ma non posso lasciare né la mia bimba né mia moglie. Lo hanno detto i dottori: dobbiamo restare insieme, affrontare insieme questa cosa. Non possiamo pensare ad altro se non a questo». Per Selene servono poi numerosi consensi che devono firmare entrambi i genitori: ogni 15 giorni la bambina entra in sala operatoria per ricevere una iniezione lombare e soltanto questo richiede numerosi documenti. «Siamo giovani e fare tutto da soli è complicato – dice il ventiseienne – Anzi sarebbe impossibile».

Selene è molto provata dalle cure che sta facendo e durante il giorno sono tantissimi i cambi dei pannolini. Spese che giorno dopo giorno si accumulano e diventano insostenibili: soltanto la crema per le irritazioni cutanee costa poco meno di 50 euro a flacone. «Vivere qua dentro – racconta Giovanni – ti cambia completamente la prospettiva, vedere le tante storie di vita che affollano questo reparto è un colpo allo stomaco. Questo è un mondo a parte, qua si vive in un modo completamente diverso».

Per aiutare Selene, Luna e Giovanni l’iban è IT05E3608105138220825420826, intestato a De Rosa Giovanni.
 

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