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Rubato un chilometro di cavi di rame

Giulia SIli
Rubato un chilometro di cavi di rame

Furto nella notte nella zona industriale della Botte, la sostituzione potrebbe comportare una spesa da 50mila euro

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Era il 2013 quando la strada delle Collacchie, che da Follonica porta fino al Puntone di Scarlino, rimaneva al buio per un ingente furto di rame, e adesso la stessa sorte è toccata alla zona industriale la Botte dove, nella notte tra lunedì e martedì è stato rubato un chilometro di cavi, tanto da lasciare al buio l’intera area.

Il furto, compiuto durante le ore notturne, è stato messo a segno in via Galvani e i tecnici hanno capito cosa fosse successo soltanto dopo un sopralluogo. Il danno è di rilevante entità: per ripristinare l’illuminazione sulle Collacchie sono stati spesi circa 50 mila euro e anche in questo caso la stima non dovrebbe essere dissimile. Del resto il rame, molto ricercato, ha un costo elevato: il prezzo di mercato si aggira tra i 7 e gli 8 euro al chilo, anche se chi lo ruba, tendenzialmente, lo rivende a grossisti, rottamai per circa 4 o 5 euro al chilo.

«Purtroppo – spiega la sindaca Francesca Travison – proprio come accadde anni fa in via delle Collacchie al Puntone, nella notte qualcuno ha rubato il cavo di rame della pubblica illuminazione della Botte di Scarlino. I tecnici sono al lavoro per capire l’entità del danno e le aree che momentaneamente resteranno al buio. La speranza è che il disagio sia limitato alla sola via Galvani, ma ancora non possiamo esserne certi. Denunceremo alle autorità competenti il furto e inizieremo subito le procedure per il ripristino dei cavi, un intervento che peserà sulle casse dell’amministrazione comunale. Ci scusiamo con i cittadini per il disagio che però non dipende da noi».

Sulle Collacchie ci sono voluti sette anni per ripristinare la luce: quest’anno il Comune ha finalmente reperito le risorse, circa 50 mila euro. La luce sulla pista tornerà e, questa volta, l’impianto sarà servito dai led che permetteranno anche un risparmio energetico. I 50 mila euro necessari arrivano dal Ministero dello Sviluppo economico grazie al provvedimento che assegna i contributi stanziati dal Decreto Crescita in favore dei Comuni, per la realizzazione di progetti di efficientamento energetico e di sviluppo territoriale sostenibile. Il Comune di Scarlino ha quindi deciso di destinare questi fondi per il ripristino dell’illuminazione del tratto della pista ciclabile che dal Puntone arriva fino alla Corte dei Tusci, quindi un tratto molto lungo del percorso.

Per quanto riguarda la ciclabile l’obiettivo dell’amministrazione è quello di concludere i lavori entro la primavera così da permettere l’uso della pista ciclabile nella bella stagione. La speranza è quella di risalire ai responsabili del furto dell’area industriale di Scarlino ed essenziale in questo caso potrebbe essere la presenza di alcune videocamere di sorveglianza. —

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