Il Tirreno

Grosseto

tribunale 

Furto di monete dal distributore di caffè Condannato a 7 mesi

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GROSSETO. Sette mesi più 300 euro, più la confisca e la distruzione degli arnesi sequestrati. Così ha deciso il giudice Marco Bilisari nel processo per furto e porto di arnesi da scasso nei confronti di Alberto Emanuele, 51 anni, di Orbetello conosciuto alle forze dell’ordine e agli uffici giudiziari. L’episodio contestato era quello del 22 giugno 2017: ad Emanuele veniva contestato il furto di 27,8 euro in monete prelevate dal distributore del caffè situato nella lavanderia Giesse di via Donatori del sangue. Un furto con scasso (la serratura del cassetto portamonete) e commesso su cose esposte alla pubblica fede.

Il pm onorario Fidelia Dompetrini aveva sollecitato una condanna a 2 anni e 4 mesi più 800 euro; il difensore Alessandro Bartolozzi aveva invocato l’assoluzione, o il minimo della pena dopo la riqualificazione in furto semplice, sostenendo che non c’era prova della responsabilità del gesto né della violenza sulle cose, perché il testimone avrebbe visto Emanuele mentre prendeva il denaro non mentre scassinava il cassetto.

I fatti risalivano alle 19.30 circa. I carabinieri erano stati chiamati da una persona che aveva cercato di fermare Emanuele dopo averlo sorpreso mentre trafficava nella lavanderia. I militari, dopo aver parlato con il testimone, avevano rintracciato Emanuele poco distante. «Ho preso solo pochi spiccioli» aveva detto. Nello zaino aveva un martello, un piede di porco, una martellina, un cacciavite, uno scalpello, un martello definito rompivetro, una pinza multi uso. —

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