Sicurezza
«Via mare e a terra la nostra missione è salvare vite umane»
Dai soccorsi in acqua con i cani bagnino alla protezione civile la Società Nazionale di Salvamento di Follonica si racconta
. Ci sono professionisti che decidono di dedicare come volontari un po’ del loro tempo e delle loro competenze a missioni importanti come la tutela della sicurezza in mare e gli interventi in emergenze di protezione civile. È il caso dei bagnini della sezione di Follonica della Società Nazionale di Salvamento (Sns), un’istituzione nel campo dei salvataggi in mare visto che è stata fondata a Genova nel 1871.
La sezione follonichese (votata dai lettori del Tirreno con l’iniziativa “Io e Te. Associamo i cuori”) è nata in tempi più recenti (intorno al 2010), ha sede in via Sanzio nella piscina comunale e porta avanti nella città del Golfo la missione dell’ente nazionale: in Italia sono infatti solo tre gli enti (tra cui la Sns) autorizzati a formare i bagnini di salvataggio e a rilasciare le certificazioni previste per legge.
La sezione follonichese è presieduta da Giorgio Lolini e conta una trentina di soci. A raccontarne le attività al Tirreno è Alessandro Semplici, responsabile dell’addestramento delle unità cinofile da salvataggio, i cosiddetti cani bagnino.
«Il soccorso in mare è il nostro impegno principale – spiega Semplici – e non riguarda solo la stagione balneare perché durante l’anno portiamo avanti diversi corsi di formazione. A gennaio ad esempio partirà il nuovo corso per bagnino di salvataggio ma facciamo anche i corsi per soccorritore con moto d’acqua, per l’addestramento dei cani bagnino (dove il cane opera in stretta sinergia con il proprio conduttore) e per il Sup rescue, il salvataggio fatto con l’uso di tavole gonfiabili».
C’è chi frequenta i corsi solo per lo sbocco lavorativo che offrono ma anche chi, pur avendo trovato impiego come bagnino in stabilimenti balneari, piscine o villaggi vacanze, decide di farlo anche come volontario (quindi senza retribuzione) per la Sns.
«Abbiamo una convenzione da cinque anni con il Comune di Follonica per vigilare su un tratto di litorale senza torrette – spiega Semplici – Qui intervengono i nostri volontari o da soli o con i cani. È un servizio importante per la collettività e solo negli anni più recenti abbiamo fatto tre salvataggi». Ma gli uomini e le donne del Salvamento Follonica sono disponibili anche in operazioni di protezione civile. La cronaca recente lo testimonia: quattro squadre della Sns di Follonica sono state chiamate per fare vigilanza lungo l’argine dell’Ombrone durante l’esondazione del fiume che ha fatto scattare l’allerta rossa a Grosseto. «In questi casi – dice Semplici – operiamo in collaborazione con gli enti preposti, ovvero Comune, Provincia e Regione a seconda del tipo di emergenza e di intervento che dobbiamo fare». Formazione e aggiornamento continui, professionalità e impegno per salvare vite umane sono quindi parte del bagaglio dei volontari della Sns. Per informazioni sulle attività della sezione visitare il sito www. salvamentofollonica. it oppure scrivere a snsalvamentofollonica@gmail.com. —
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