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Emily Young scolpisce contro la centrale e finisce sul “Times”

F.B.
Emily Young scolpisce contro la centrale e finisce sul “Times”

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grosseto. La geotermia amiatina finisce su The Times che, il 26 novembre, ha pubblicato la storia della lotta antigeotermica “a colpi d’arte” della più grande scultrice di pietra della Gran Bretagna, Emily Young, 68 anni.

È la rete Nogesi a segnalare che il giornale londinese racconta che la scultrice, da anni di casa a Batignano (Grosseto), «ha intagliato un volto in una pietra di grandi dimensioni per protestare contro una centrale geotermoelettrica in Toscana». Si tratta delle ipotizzata centrale di Montenero d’Orcia che, fra autorizzazioni già concesse e proteste dei comitati, finisce anche nel prestigioso mirino dell’artista che «sta scolpendo il volto di una divinità etrusca in una gigantesca pietra che si affaccia sul fiume Zancona che scorre ai piedi di Castel del Piano». I volto è quello di Cautha, la divinità dell’alba adorata dagli Etruschi. L’artista mette insieme il sasso tipico amiatino, l’acqua del torrente Zancona, altra risorsa della montagna incantata, le campagne coltivate e la religiosità etrusca che permea tutta la zona.

La stessa Young spiega il perché di questa iniziativa. «La scultura – dichiara l’artista al Times – è l’espressione della profonda preoccupazione e della rabbia dell’amministrazione locale e degli abitanti. Un paradiso come questo merita un intervento di tutela urgente perché è patrimonio dell’umanità».

Young non è nuova a gesti plateali: famosa la sua guerra contro la pesca a strascico, in prossimità delle coste toscane: sul fondale sono state deposte, infatti, teste in pietra da lei scolpite che fanno impigliare le reti che devastano la vegetazione che serve da nutrimento ai pesci.

«La lavorazione della pietra viva simboleggia il desiderio degli abitanti della zona di difendere le acque del fiume da interventi di estrazione su larga scala – dice la scultrice –. È un piccolo gesto ma è una forma di opposizione poetica alla scellerata distruzione dell’ambiente».

La protesta dell’artista va ad aggiungersi alla campagna contro le centrali già lanciata da cittadini britannici che vivono in zona, tra cui Charlotte Horton, proprietaria del castello di Potentino (Seggiano). Anche Elena Basile, che produce olio e vino e possiede il terreno su cui sorge la scultura, concorda con Young. «Il fiume scorre vicino a casa mia – dice – l’opera di Emily si trova sul mio terreno, dove posso fare quello che mi pare». — F.B.

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