Sicurezza
Addio a Delfo, il pescatore artista dal cuore d’oro
Aveva 75 anni, era stato il più giovane socio della Cooperativa lagunare ed era un notissimo commerciante di modellini
Orbetello e i Pescatori piangono Delfo Paffetti. L’orbetellano si è spento domenica all’ospedale San Giovanni di Dio di Orbetello all’età di 75 anni.
Paffetti era conosciutissimo in riva alla laguna. Era stato, nel 1960, il più giovane socio fondatore della cooperativa. «Aveva solo 16 anni quando entrò fra i soci della Cooperativa – racconta il figlio Vasco Paffetti, che oggi, come il padre lavora dai Pescatori – Mio nonno, che si chiamava Vasco, è stato il primo presidente della Cooperativa».
Delfo era figlio di pescatori. Nella sua vita ha quindi portato avanti e tramandato la professione di famiglia. La vita del pescatore all’epoca lasciava del tempo libero. «Si pescava la mattina e la notte – racconta Vasco – lui, da ragazzo, venne mandato a fare il ragazzo di bottega da un maestro d’ascia in via Ricasoli, attuale via Trasvolatori atlantici. Facevano guzzi. Mi ricordo che erano così grandi che dovevano uscire dalla porta di traverso. Era una sua grande passione».
Delfo Paffetti era un vero artista. Un uomo che amava creare con le sue mani. Quelle stesse mani che hanno dato vita alle porte del Duomo di Orbetello. Quelle stesse porte che oggi alle 10, lo accoglieranno per l’ultimo saluto.
Delfo era un uomo dall’aspetto che apparentemente poteva sembrare burbero. «Aveva un cuore d’oro – dice Vasco – quando mia mamma non poteva avere figli lui fece un voto. Se fosse nato un bambino si sarebbe fatto crescere la barba e così fece».
Delfo era conosciutissimo anche per il suo lavoro di commerciante. Dal 1982 al 2016 è stato titolare di un negozio di giocattoli e modellismo in corso Italia a Orbetello. «Nel 1982 c’era questo fondo sfitto – continua il figlio – e con mia mamma decisero di prenderlo». Nel negozio vendevano giocattoli e soprattutto modellini. «Aveva delle mani grandi ma riusciva a fare dei veri capolavori. Ha riprodotto modellini di navi, l’Amerigo Vespucci, il motoscafo Riva. Dei veri gioielli». Come fare i modellini lo spiegava anche ai bambini che andavano in negozio. Per loro era anche babbo natale. «Lo faceva per noi figli – dice Vasco – e così decise di farlo anche per il negozio. Mia mamma gli cucì un vestito da Babbo Natale con una barba finta che però gli dava fastidio. Decise di andare dal parrucchiere e se la fece tingere di bianco. Vestito così andava anche per il corso con il campanaccio. Ricordo che andava anche a casa dei bambini a consegnare i regali». Delfo era un uomo buono; di recente gli era stata diagnosticata una malattia. La moglie è morta alcuni anni fa. «Un altro pezzo della nostra Cooperativa che se ne va – commenta Pier Luigi Piro, presidente dei Pescatori –. Pescatore, falegname, un uomo della tradizione». —
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