Il Tirreno

Grosseto

la mostra A SAN VINCENZO 

Ragazzi dell’artistico al lavoro per il monumento dell’Avis

Ragazzi dell’artistico al lavoro per il monumento dell’Avis

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grosseto. Si è inaugurata sabato alla Torre di San Vincenzo, la mostra delle opere progettate e realizzate dagli alunni della classe 5B Arti Figurative del liceo Artistico Bianciardi di Grosseto.

I lavori in mostra sono i progetti per un monumento voluto dalla comunità della cittadina della Val di Cornia per ricordare il 25°Anniversario della fondazione della sezione di S. Vincenzo, un monumento che vuole essere un richiamo alla vocazione e alle azioni dell’Avis, da collocare nello spiazzo davanti alla sede della sezione.

Nel gennaio scorso alcuni rappresentanti della sezione di San Vincenzo hanno presentato agli alunni le motivazioni della richiesta: ricordare il valore della donazione, sottolineare il ruolo essenziale dei soci sostenitori, rimarcare la straordinaria importanza del volontariato, aspetti che sono stati gli spunti su cui gli studenti hanno riflettuto e progettato una serie di proposte scultoree. Inoltre i promotori dell’iniziativa volevano ricordare il territorio di S. Vincenzo, con il suo mare e la sua torre medievale. È cominciata così una vera e propria ricerca, che ha condotto gli alunni a progettare elaborati che hanno sommato tutte le istanze, oltre che tenere presente le esigenze tecniche affinché l’opera fosse idonea ad una collocazione all’aperto.

Il progetto selezionato è stato quello dell’alunna Silvia Mameli che ha rappresentato una A dell’Avis vuota, al cui interno è presente una goccia costituita da ingranaggi meccanici e fil di ferro, che rappresentano l’albero della vita. La realizzazione dell’opera, un metro di travertino, rame e acciaio, è stata concretamente affidata allo scultore grossetano Matteo Maggio, in collaborazione con Kerta Von Kubin, scultrice francese di fama internazionale e Lucio Pari, anche lui scultore grossetano esperto nella lavorazione dei metalli. Insieme alla supervisione dei marmisti grossetani, i fratelli Benigni, i tre artisti hanno reso realtà il progetto di Silvia, creando un’opera aerea, leggera, in cui l’intreccio di fili metallici si lega in un connubio di grande eleganza e trasparenza alla massa marmorea. La mostra che si è inaugurata sabato presenta tutte le opere realizzate dagli alunni, modelli tridimensionali in scala e modellati con vari materiali: gesso, argilla, ferro, mosaico. —

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