Sicurezza
L’uomo venuto dallo spazio ha scelto Follonica
Paolo Nespoli racconta le sue vacanze nella città del golfo e la sua straordinaria vita da astronauta dei record
follonica. È abituato a viaggiare tra Houston, in Texas, e lo spazio ma sabato pomeriggio Paolo Nespoli ha fatto tappa a Follonica per un appuntamento organizzato da Confindustria Toscana sud e ha incantato il pubblico con i suoi racconti della vita a gravità zero.
Tanti i follonichesi arrivati alla sala Tirreno per ascoltare l’astronauta – uno dei massimi divulgatori scientifici ed esperto di Space Economy con all’attivo tre missioni sulla Stazione Spaziale Internazionale – che ha passato nello spazio 313 giorni, 2 ore e 36 minuti. Nespoli, prima di entrare nel vivo delle sue esperienze, ha raccontato del suo rapporto con la città del golfo: «Periodicamente vengo a Follonica, vengo qui al mare ormai da più di dieci anni», ha detto. Gli organizzatori hanno poi voluto donare a Nespoli un quadro del pittore Giuliano Giuggioli, uno dei suoi celebri Pinocchi.
Nespoli ha iniziato il suo racconto parlando della sua esperienza proprio come di «un sogno di bambino che si è realizzato» quando ormai aveva superato la soglia dei 40 anni. La sua avventura è cominciata nel 1969, con le immagini del primo sbarco sulla Luna: lui, bambino, da allora ha coltivato e perseguito un sogno, realizzandolo. Ed è questo, soprattutto, che racconta ai ragazzi. Nespoli, milanese, oggi 62enne, ha iniziato la sua carriera nell’esercito italiano, partecipando alla missione Italcon in Libano tra il 1982 e il 1984. Nel 1991 è poi stato assunto dall’Esa, l’Agenzia spaziale europea. Per tre volte ha tentato di essere ammesso e soltanto quando aveva superato l’eta massima è stato scelto. Quando Nespoli parla del suo viaggio a 300 chilometri di distanza dalla terrà il racconto è pura fantascienza: la Iss, la Stazione spaziale internazionale, che lo ha ospitato, si muoveva ad una velocità di 28 mila chilometri all’ora e lì la gravità, ovviamente, non esisteva. «Ti devi abituare alla perdita di riferimenti – ha detto – nella navicella non esiste il concetto di “pavimento” . Quando arrivi per la prima volta nello spazio devi imparare anche a muoverti». Nespoli ha raccontato la sua esperienza nello spazio con battute esilaranti e muovendosi con tempi di uno show man esperto: ha parlato della vita dentro la navicella, tra emergenze e quotidianità e degli esperimenti fatti in assenza di gravità. L’astronauta ha scritto un libro, “Dall’alto i problemi sembrano più piccoli”, in cui racconta la sua esperienza, ed è stato protagonista del docufilm “Expedition” che ha seguito il suo addestramento per la missione spaziale “Vita”. — Giulia Sili
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