Il lutto
Croce rossa, l’unione fa la forza In zona sud i comitati si fondono
Ecco il supergruppo dei volontari che ogni giorno presta il soccorso e affronta le emergenze
. La Croce Rossa di Orbetello e la Croce Rossa dell’Argentario hanno dato vita a un unico comitato. Una fusione nata dalla volontà di riuscire a offrire un servizio migliore alla collettività.
«Erano due comitati che da tempo lavoravano insieme – spiega Giorgio Rizzardi direttore sanitario del neo nato comitato – Siamo andati a una fusione. Siamo il primo comitato in Toscana che fa questa operazione. I terzi in Italia e questo – aggiunge Rizzardi – è uno degli obiettivi della Croce Rossa nazionale: dove ci sono piccole realtà i comitati si fondono per fornire una struttura più importante all’associazione e una risposta più importante ai servizi di emergenza ma anche a quelli sanitari, sociali e di protezione civile».
Le due realtà si sono fuse da circa un mese. «Abbiamo già portato un’ambulanza di emergenza a Porto Ercole nella sede di via dei Molini – spiega il direttore sanitario – e stiamo raccogliendo dei fondi per acquistare un’ambulanza pediatrica. Sarà la prima in provincia di Grosseto e soprattutto sarà presente nella parte bassa della Maremma dove non ci sono più punti nascita. Il Comitato è attivo anche nelle donazioni di sangue e proprio di recente è stato concordata la promozione di una serie di iniziative per promuovere la donazione sul territorio».
I soci attivi dopo la fusione sono circa 280. Il numero comprende i volontari, le infermiere della Croce Rossa e i donatori di sangue.
«Abbiamo circa una ventina di mezzi – spiega Rizzardi – che comprendono ambulanze, mezzi per il trasporto disabili, auto e mezzi di protezione civile».
La Croce Rossa è stata presente sul territorio anche nella notte fra il 16 e il 17 novembre, quando la zona di Polverosa e della Radicata è stata colpita dalla tromba d’aria. La Croce Rossa ha assistito con il suo personale le persone che venivano portate al palazzetto dello sport di Orbetello. Quella notte si unirono due emergenze: quella del tutto inaspettata della tromba d’aria e la gestione delle evacuazioni dei territori a rischio alluvione. La Croce Rossa era presente nelle zone colpite ma anche al palazzetto dello sport per fornire assistenza a chi arrivava per passare la notte. «Una attività importante – aggiunge Rizzardi – che è andata avanti due giorni». La Croce Rossa Italiana è molto attenta alla cardioprotezione. «Abbiamo installato tre defibrillatori, uno nella sede di Porto Ercole, uno nella sede di Porto Santo Stefano e uno a Neghelli».
Installazioni alcune delle quali sono state possibili grazie a delle donazioni. La Croce Rossa, per l’importanza che dà alla presenza dei defibrillatori, forma anche i cittadini che poi potrebbero trovarsi a dover usare lo strumento salvavita. La formazione della Cri riguarda anche il mondo del lavoro con corsi di 16, 18 ore. Una presenza a tutto tondo che la Croce Rossa ha intenzione di avere anche nel mondo della scuola a partire dalle scuole primarie.
Una sensibilizzazione per i grandi, quindi, ma anche per i piccoli dato che spesso sono stati i più piccoli a salvare dei compagni da situazioni difficili. —
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