Sicurezza
Strada mai realizzata Allagamenti a Marina «Così da vent’anni»
In via della Pineta mancano ancora asfalto e tombini Un’abitante: «Urbanizzazione mai completata, il Comune risolva questo problema»
marina di grosseto. Un lago, bello e buono, ogni volta che piove. No, non è un problema di cattiva ricezione dell’acqua piovana da parte delle fogne, né di tombini intasati. In via della Pineta a Marina di Grosseto, lato sud del canale San Rocco, la strada asfaltata neanche esiste e così i tombini. E quando piove in modo abbondante, o rapido e violento, il terreno non ce la fa a ricevere. Con il risultato che gli abitanti si ritrovano con l’acqua alle caviglie.
La segnalazione arriva dalla signora Franca Agnoletti che venerdì, quando è piovuto, ha impugnato il telefonino e ha documentato cosa lei e i vicini di casa devono sopportare.
Il risultato – che riportiamo nella foto qui pubblicata – non ha bisogno di commenti. Ma come si è arrivati a questo punto?
«Questa situazione va avanti da vent’anni – dice la signora Agnoletti – da quando cioè sono state costruite queste case all’inizio degli anni Duemila. Pagammo gli oneri di urbanizzazione. Io ricordo ancora la cifra: 11 milioni di lire. Poi fu fatto il primo stralcio di lavori di urbanizzazione».
I lavori prevedevano anche un secondo stralcio, che conteneva la realizzazione della strada. «Il Comune, però, deve ancora finire l’urbanizzazione. E non solo ci ritroviamo senza la strada ma, ogni volta che piove, è sempre la solita storia: finché la terra riceve, bene. Ma se piove più forte o più a lungo, davanti a casa si forma un lago».
Il problema, insomma, non è nuovo. Negli anni Franca si è fatta portavoce del malcontento di tutto il vicinato e ha inviato diverse sollecitazioni al Comune.
«Quando è arrivato questo nuovo sindaco, ho chiesto un appuntamento anche a lui – dice Franca –. Ho chiamato diverse volte, ho parlato con la segretaria. Ma l’appuntamento non mi è mai stato dato. E neanche con l’assessore ai lavori pubblici».
La signora è arrabbiata e amareggiata per non poter contare sull’appoggio di molti concittadini. «Qui d’inverno ci abitano poche famiglie – dice – perciò la nostra voce si sente meno». Questo però non significa che questi cittadini non abbiano diritto a una strada, come spetta loro, visto che l’urbanizzazione se la sono pagata.
«Io chiedo che questa situazione venga risolta», conclude Franca. —F.F.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
