Gioco
La fontana gioiello di Niki de Saint Phalle torna a zampillare dopo quasi dieci anni
Da tempo a secco, la Nanà è stata recuperata grazie a tre restauratori. Il 2020 sarà l’anno dedicato alla celebre artista
la storia
ivana agostini
Un tripudio di zampilli per la Nanà Fontaine di Niki de Saint Phalle che da anni domina la vallata capalbiese da piazza Belvedere, a pochi passi dalla Porta senese della Piccola Atene.
Dopo quasi un decennio la celebre scultura di Saint Phalle torna a essere una fontana, dando seguito al suo nome, quello appunto di Nanà Fontaine. La scultura venne eseguita dalla celebre artista franco statunitense ed è stata da lei donata al Comune e ai cittadini di Capalbio, in segno di gratitudine, negli anni’90, dopo aver portato a termine il Giardino dei Tarocchi cercando di dimenticare le lungaggini burocratiche che dovette affrontare durante la realizzazione di quello che poi sarebbe diventato uno dei luoghi più conosciuti al mondo.
Un regalo ai capalbiesi che le avevano anche consegnato le chiavi della città. La sua collocazione fece discutere perché non tutti apprezzarono la sua installazione in piazza.
Negli ultimi anni, chi non l’aveva mai vista zampillare aveva dimenticato che fosse una fontana. Fino a ieri. «Il ripristino della Nanà – commenta Gianni Chelini, assessore a sviluppo economico, turismo, marketing territoriale, commercio, valorizzazione dell’immagine e manifestazioni – ci dà una grandissima soddisfazione perché adesso è come Niki l’aveva pensata».
L’acqua è tornata a sgorgare dai piccoli fori grazie alla maestria e all’impegno di tre persone. «Jakim Jemy Mehajbi, Angelo Mancini e Paolo Polo. Sono loro i tre artefici – dice il sindaco di Capalbio Settimio Bianciardi – del ripristino e della riparazione della Nanà. Tre semplici cittadini che fanno parte del gruppo Adesso per Capalbio». Di questi uno, Angelo Mancini, è anche consigliere comunale con delega ai lavori pubblici. La sistemazione della fontana arriva alcuni mesi prima di un grande evento che trasformerà Capalbio nella città di Niki. Dal 1º settembre al 30 ottobre 2020 Capalbio ospiterà una mostra dedicata alla realizzatrice del Giardino dei Tarocchi coinvolgendo luoghi pubblici e privati. «Non solo l’evento vedrà un prolungamento dell’apertura di circa due settimane del Giardino dei Tarocchi – dice Chelini – ma sarà un modo per far vivere Capalbio anche oltre la fine dell’estate».
La mostra venne annunciata dalla presidentessa della Fondazione “Il Giardino dei Tarocchi” di Niki de Saint Phalle, Bloum Cardenas, durante gli stati generali del turismo voluti da Bianciardi. Chelini fin dal suo insediamento ha puntato sulla valorizzazione di Capalbio nei mesi autunnali «quando – sostiene – il territorio si veste di colori e sapori che caratterizzano il borgo e il territorio circostante. Mesi nei quali si possono trovare prodotti che fanno grande il territorio, il vino e l’olio per citarne due». La mostra coinvolgerà il Castello di Capalbio, Il Frantoio e alcune delle cantine d’autore presenti a Capalbio; ha avuto già il benestare del Ministero e della Regione Toscana.
«La stessa sottosegretaria ai Beni Culturali e al Turismo Lorenza Bonaccorsi – aggiunge l’amministratore – ha confermato la sua presenza e ha ritenuto la mostra un evento importantissimo non solo per Capalbio ma per tutta la Toscana. Un’occasione unica per ammirare le opere di una protagonista dell’arte contemporanea. Appoggio è arrivato dal direttore di Toscana Promozione Turistica Francesco Palumbo e dalla Regione Toscana». —
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