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la ricetta del comune di follonica 

Meno tasse e nuovi servizi per salvare le edicole

Francesca Gori
Meno tasse e nuovi servizi per salvare le edicole

Tra gli incentivi il taglio del suolo pubblico e la possibilità di emettere i certificati

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La sorpresa era sempre racchiusa in una busta molto piccola. Era l’oggetto dei desideri di tanti bambini. Fino a qualche anno fa, la sosta all’edicola per la bustina delle figurine da attaccare all’album, per quella con i personaggi dei Gormiti, ad esempio, era uno di quei momenti che i piccoli aspettavano più di ogni altra cosa. Oggi invece, tra centri commerciali e vendite online, i chioschi e i negozi che rappresentavano prima un mondo incantato, stanno chiudendo uno dopo l’altro. Lo stesso succede per la presenza continua di notizie online che hanno fatto diminuire vertiginosamente le vendite dei giornali. Si sono persi posti di lavoro, presidi del territorio, luoghi dove, tra una chiacchiera e una battuta, si socializzava. Ora il Comune di Follonica ha deciso di tentare un cambio di rotta, con un progetto realizzato proprio per aiutare gli edicolanti a portare avanti il loro lavoro. A Follonica, fino a poco tempo fa, c’erano 10 edicole permanenti e due estive. Ora, tre sono chiuse: l’ultima è stata quella in via Bicocchi. «Abbiamo organizzato una serie d’incontri con i rappresentati di categoria - spiega l’assessore allo Sviluppo Economico del Comune di Follonica Alessandro Ricciuti - e con gli edicolanti e insieme abbiamo buttato giù una serie di iniziative per tentare di dare una mano a un settore che sta attraversando una crisi profonda. Prima di noi, questo progetto è stato messo in campo dal Comune di Prato. Anni fa di alcuni giornali uscivano edizioni nel pomeriggio, come Paese Sera. Oggi con tutto quello che circola sul web dobbiamo trovare un sistema per riportare le persone in edicola».

Agli incontri con il Comune hanno partecipato le associazioni di categoria rappresentate daBarbara Priori e Mario Filabozzi per Fenagi Confesercenti, Carlo Ricci e Roberto Cicaloni per Snag Confcommercio e una rappresentanza di Sinai Cgil. A fare da coordinatore al progetto e a spingere in questo senso è stato il consigliere comunale Giovanni Balloni.

Alcune delle proposte emerse dal tavolo, che è andato avanti per due mesi e sulle quali ora l’amministrazione sta cercando di trovare il modo di metterli in atto e sta valutando anche i tempi di attuazione sono la sperimentazione di un servizio di certificazione anagrafica decentrato, portando cioè questo servizio essenziale direttamente, attraverso le edicole, nei vari quartieri ma anche l’avvio di un percorso di distribuzione dei ticket per alcuni servizi a pagamento come quello del servizio di trasporto pubblico, parcheggi a pagamento, tessere Casette dell’Acqua.

Nelle edicole poi, potranno essere distribuiti i prodotti informativi locali di interesse pubblico come calendari eventi, cartine, guide.

«Stiamo anche valutando la revisione del Regolamento per la tassa d’occupazione in modo da prevedere sgravi percentualizzati sull’applicazione dell’imposta per la categoria a parziale contropartita per i servizi prestati - spiegano dal Comune - Il tavolo ha chiesto anche l’avvio di un percorso di concertazione per la modifica di altri Regolamenti a partire da quello sugli impianti pubblicitari andando a prevedere la possibilità di ospitare all’esterno delle Edicole impianti pubblicitari a pagamento».

Il Comune cercherà poi di coinvolgere anche le scuole: ai dirigenti verrà quindi proposto un percorso di sensibilizzazione ed avvicinamento degli studenti, con il coinvolgimento delle direzioni scolastiche, verso il mondo della carta stampata e, sempre congiuntamente alle rappresentanze di categoria verranno stesi documenti unitari da sottoporre alle rappresentanze sia locali che nazionali dell’associazione dei Comuni. —

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