Gioco
Isola del Giglio, le compagnie di navigazione metteranno al sicuro il porto
Toremar e Maregiglio rinforzeranno gli ormeggi . Una necessità emersa durante un tavolo in Prefettura sollecitato dal sindaco Ortelli
ISOLA DEL GIGLIO. Saranno le compagnie di navigazione Toremar e Maregiglio a rinforzare gli ormeggi del porto dell’isola del Giglio. La necessità di mettere in sicurezza gli ormeggi, rinforzando i cavi e posizionando corpi morti, è emersa durante un tavolo che si è tenuto ieri, venerdì 6 dicembre, in Prefettura su richiesta del sindaco dell’isola Sergio Ortelli.
La convocazione di un tavolo in Prefettura era stata richiesta dal primo cittadino dopo che la sera del 22 novembre il traghetto della Toremar, Giuseppe Rum, conclusa l’ultima corsa, invece di rimanere ormeggiato nel porto gigliese aveva salpato le ancore per pernottare a Porto Santo Stefano. Una scelta del comandante che Ortelli non aveva sindacato ma sulla quale, visto che era stata diramata un’allerta gialla e le condizioni del mare non erano proibitive, ha voluto far chiarezza. L’interesse del primo cittadino era stato quello di capire se il porto dell’isola fosse o meno sicuro.
Al tavolo hanno partecipato l’Autorità portuale, la Toremar, la Maregiglio, il Comune, il vicario della Prefettura Alessandro Tortorella e la Regione Toscana collegata in video conferenza. Non era stata la prima volta che il traghetto aveva abbandonato l’isola: «Era già successo altre 3 volte – dice Ortelli – ma questa era stata quella più particolare perché al momento le condizioni non erano proibitive». La decisione del comandante aveva destato preoccupazione fra i residenti. «È emerso che gli ormeggi del porto del Giglio – spiega il sindaco – così come sono concepiti non sono sufficienti. È stata quindi decisa una soluzione immediata che è quella di migliorare l’ormeggio con un’aggiunta di cavi e corpi morti che le compagnie realizzeranno entro gli inizi del 2020».
Ortelli ha fatto presente che «sebbene non sia previsto da nessuna parte che il traghetto debba stare al Giglio, se però c’è il traghetto questo costituisce un elemento in più anche per la sicurezza sanitaria nei casi in cui l’elicottero sia impossibilitato ad arrivare». Tutte le altre soluzioni saranno subordinate a studi più approfonditi. «Ringrazio la Prefettura per la disponibilità che ha dimostrato», chiude il sindaco.
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