Il Tirreno

Grosseto

verso le elezioni 

Ecco Italia Viva Rosato benedice i renziani locali

Gabriele Baldanzi
Ecco Italia Viva Rosato benedice i renziani locali

2 MINUTI DI LETTURA







I renziani di Grosseto hanno scelto la sala del consiglio comunale per presentarsi alla città, dopo la Leopolda di metà ottobre, dopo la nascita dei primi comitati territoriali, dopo l’annunciato allontanamento da parte di alcuni consiglieri comunali del capoluogo e dei comuni periferici da partiti e liste di cui fino a oggi erano rappresentanti.

Un battesimo in pompa magna per Italia Viva, con officiante l’onorevole Ettore Rosato, vicepresidente della Camera; con il senese Stefano Scaramelli, capogruppo di Italia Viva in consiglio regionale, a introdurre il cerimoniale di investitura di Rinaldo Carlicchi. Accanto a Carlicchi, c’erano i consiglieri comunali Luciano Luciani di Santa Fiora e Giuseppe Conti di Roccalbegna, anch’essi facenti parte della compagine provinciale del neonato partito. Inizialmente anche il consigliere grossetano del Pd Ciro Cirillo (seduto tra il pubblico, poco distante da Lorenzo Mascagni) avrebbe dovuto far parte del nuovo progetto, ma si è preso ancora un po’ di tempo per pensarci. Potrebbe transitare nel gruppo Italia Viva nel 2020. Stesso discorso per Catuscia Scoccati, che pare voglia attendere l’esito delle regionali di giugno, prima di tornare renziana a tutti gli effetti. «Da oggi – ha detto Carlicchi – parte questa nuova esperienza. È un passaggio che ho meditato a lungo. Il nostro leader dice che l’obiettivo del voto è a doppia cifra e anche a Grosseto lavoreremo per questo». Ad ascoltare il neocapogruppo Rinaldo Carlicchi, l’onorevole Rosato, Scaramelli e il deputato Cosimo Maria Ferri c’erano una cinquantina di grossetani, molti dei quali aderenti a Italia Viva. Ettore Rosato ha parlato del Governo Conte bis, che in questi giorni traballa proprio a seguito delle fibrillazioni di Renzi: «Cerchiamo di tenerlo in piedi, cosa non facile, ma lo sapevamo perché abbiamo posizioni differenti. Per esempio su giustizia e tasse. Puntiamo a intercettare quel 40% di elettorato che non va a votare, e tra coloro che vanno a votare quella parte che non si sente rappresentata dai partiti di centro». Poi la stoccata agli avversari di sempre: «il centrodestra del passato non esiste più, ora c’è una destra a forte trazione Salvini-Meloni. I problemi dell’oggi non si affrontano con la nostalgia. Progettare il futuro è più difficile che evocare le cose belle del passato. Non dobbiamo avere paura del futuro ma organizzarci». A precisa domanda sull’esperienza civica di Passione per Grosseto e sui rapporti con Gianni Lamioni, Carlicchi ha spiegato senza imbarazzi che «i rapporti con Giovanni Lamioni sono cordiali, il mio affetto immutato, anche se politicamente ciascuno seguirà la propria strada. Ovviamente continuo a pensare che Lamioni sarebbe il sindaco ideale per Grosseto». Insomma, la politica locale vive una fase fluida, di cambiamenti e ricollocamenti. E la sensazione è che le sorprese non siano finite. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca