Proteste
E se Internet non va? Rinvii ma anche multe
grosseto. Si fa presto a dire: inviare via Internet i dati relativi agli scontrini. E se non c’è linea? La domanda non è banale in provincia di Grosseto dove interi pezzi di territorio, e non si parla di boschi disabitati ma di interi paesi, sono privi di segnale. Ne sanno qualcosa a Sorano, dove il sindaco si è visto costretto a rivolgersi alla prefetta per i telefoni muti. Oppure può verificarsi un guasto, un inghippo con il gestore della rete.
Insomma, cosa succede se a fine giornata un commerciante non riesce a inviare all’Agenzia delle Entrate quel file xml che contiene i corrispettivi di quel giorno?
«Siamo alle solite – tuona Gabriella Orlando, direttrice di Ascom Confcommercio Grosseto –. Si concepiscono norme stringenti per i commercianti e poi il sistema pubblico si rivela non pronto. Non si tiene conto di barriere oggettive, che finiscono per produrre sanatorie sulle sanzioni e rinvii. Addirittura le fabbriche fanno fatica a produrre i registratori telematici necessari al fabbisogno, tanto che le sanzioni sono state sospese fino a giugno».
Già, le sanzioni. Tullio Zanin, di Seac, definisce «pesanti», anche se la mancata trasmissione non significa evasione fiscale. «Una volta che hai battuto lo scontrino, è memorizzato, quindi non hai evaso – spiega Zanin – Ma se non lo trasmetti vai incontro a sanzioni pari al 100% dell’imposta dovuta e minimo 500 euro». Intanto, però, qualche correzione è già stata introdotta, e proprio nel caso in cui la trasmissione sia impossibile per mancanza di rete. «Di recente – spiega Zanin – è stato allungato da 5 a 12 giorni il termine entro cui trasmettere il file». — F.F.
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