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Strade, appaltato il primo lotto per sistemare il Cipressino

Fiora Bonelli
Strade, appaltato il primo lotto per sistemare il Cipressino

Affidati a un’azienda del nord Italia i lavori di messa in sicurezza nel tratto da Montenero al bivio per Monticello Amiata, del valore di 2,7 milioni di euro

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Il Natale 2019 porta all’Amiata un atteso regalo: potrebbero partire a breve i lavori del primo lotto del Cipressino. La gara è stata effettuata e le buste aperte. È una ditta del Nord Italia ad aggiudicarsi i lavori, dopo che la gara era stata aperta due mesi fa, accompagnata da non poche polemiche per i vari ritardi del bando che era stato promesso per agosto dall’amministrazione provinciale e che invece ha visto la luce lo scorso ottobre.

Finalmente la Provincia, giovedì mattina, ha visionato le offerte, aggiudicando alla fine l’opera. A questo punto, se non ci saranno ricorsi, tutto dovrebbe filare liscio come l’olio.

Dopo 40 anni e più che se ne parla, insomma, questa strada, costellata di croci e di morti, fra le più pericolose della Toscana, che collega Paganico all’Amiata, potrebbe iniziare a essere ripristinata. Un’opera auspicata da tutti, politici, istituzioni, imprese e privati cittadini, e che arriva a compimento burocratico, nel suo primo step, grazie all’accordo stipulato nel 2017, fra Regione, Province di Grosseto, Siena e Pisa, comuni geotermici e Cosvig con cui sono stati stanziati per il Cipressino 6,2 milioni di euro. Si tratta di due lotti, forse tre, perché grazie ai ribassi potrebbe essere possibile effettuare anche i lavori del terzo lotto al bivio di Sant’Angelo.

Per adesso si inizia col primo lotto (quello del Casalino, che va da Montenero al bivio di Monticello Amiata, per il quale sono stati stanziati 2,7 milioni di euro.

Soddisfatto il presidente dell’Unione dei comuni Amiata grossetana Massimo Galli: «Arteria fondamentale, il Cipressino – dice – per dare ossigeno ad aziende, pendolari e turisti. Una strada trafficatissima senza ripristinare la quale l’Amiata rischia davvero di essere tagliata fuori. Ora aspettiamo il secondo lotto».

Anche il sindaco di Arcidosso Jacopo Marini osserva: «Finalmente, passo dopo passo, se pure lentamente, cominciamo a partire. Spero vivamente che entro il 2020 si dia il via a tutta l’operazione riguardante il secondo lotto, quello che interessa il tratto che va dal ponte della Zancona alle tre corsie di Montegiovi. E non scordiamoci che con le economie e i ribassi potremo effettuare anche il terzo lotto, quello che va dal bivio per Sant’Angelo fin sotto Montenero».

Anche l’ex sindaco di Castel del Piano, Claudio Franci, che a lungo ha lavorato perché l’opera fosse realizzata, osserva: «La notizia che il primo lotto vede finalmente la luce non può che rallegrare tutti. Io a questo punto auspico, però, che parta entro il 2020 anche il secondo lotto. E la ciliegina sulla torta la metterebbe il terzo lotto, possibile grazie ai ribassi. Auguro che tutto questo diventi presto realtà per il bene di tutta la montagna».

Il sindaco di Castel del Piano Michele Bartalini si dice «felicissimo perché è l’inizio di un programma di sistemazione di un’arteria che per tutta l’Amiata e Castel del Piano rappresenta l’infrastruttura principale di cui in primis le aziende sentivano la necessità». —

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