Il Tirreno

Grosseto

Una “festa inclusiva” per i Vigili del fuoco Onori a Santa Barbara nel ricordo dei Caduti

Pierluigi Sposato
Una “festa inclusiva” per i Vigili del fuoco Onori a Santa Barbara nel ricordo dei Caduti

Alcuni ospiti disabili alla cerimonia al comando provinciale Omaggiato con la laurea ad honorem l’istruttore delle squadre Saf 

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in famiglia

Chi è Adriano Roberi? È un uomo originario della provincia di Cuneo che per i Vigili del fuoco ha un merito particolare: quello di aver “insegnato” e formato le squadre Saf, cioè speleo, alpinismo, fluviale. A lui, in occasione di Santa Barbara, l’ex comandante Giorgio Chimenti ha consegnato la laurea di “vigile del fuoco ad honorem” (e gli è stato consegnato un caso da caporeparto), per aver “riversato con lucidità e professionalità le sue elevate e riconosciute conoscenze tecniche alpinistiche e fluviali ai colleghi di Grosseto”. Insomma, è il “padre” di una delle eccellenze del comando grossetano, che lo ha voluto celebrare in occasione della festa di Santa Barbara. È stato uno dei momenti clou della cerimonia, che ha visto anche la consegna delle onorificenze di lodevole servizio – piccozza e diploma – al caposquadra Toni Martini e al caporeparto Lorenzo Pastorelli. Festa della patrona come momento di incontro tra vecchie e nuove generazioni e, quando possibile, anche tra le famiglie. Perché i vigili si sentono una famiglia, da sempre, come ha sottolineato Guido Caciagli ricordando pubblicamente una delicata vicenda personale agli inizi della carriera.

«Ci siamo visti anche fin troppe volte», ha detto il comandante Giuseppe Del Brocco, alla sua ultima Santa Barbara (a ottobre andrà in pensione), riferendosi ai momenti tristi di commemorazione dei caduti, come quelli recenti del Piemonte, omaggiati al monumento nel piazzale insieme al vescovo Rodolfo Cetoloni (che ha celebrato la Messa ricordando la figura della santa) e alla prefetta Cinzia Torraco. Vita e, purtroppo, morte fanno parte del bagaglio dei vigili (circa 5.500 gli interventi che saranno effettuati in provincia nel 2019), consapevoli di vivere il rischio ogni giorno ( «il nostro pane quotidiano» recita la preghiera) e di essere comunque profondamente legati alla società. Così quella di ieri è stata una «festa inclusiva», ha detto il comandante, con la presenza anche di ospiti con disabilità, le cui associazioni sono state rappresentate da Massimiliano Frascino, che ha annunciato l’avvio di un percorso di collaborazione per le emergenze: «I disabili sono persone fragili, hanno bisogni particolari e voi siete rassicuranti – ha detto – Ma anche voi siete fragili quando ad esempio risultati non coperti daIl’Inail: e ciò è inaccettabile». Applausi.

Applausi anche quando i vigili, tra piazzale e castello di manovra, hanno dato dimostrazione delle proprie abilità spegnendo due incendi, salvando un infortunato in un’auto, disegnando con i loro corpi calati dall’alto con le corde i simboli dei vigili del fuoco, tra cui la fiamma del sacrificio. Applausi anche ai numerosi atleti del gruppo sportivo che tra nuoto, ciclismo, sci e pallavolo portano da anni in alto il nome del comando: presente alla cerimonia una rappresentanza che ha ricevuto il premio per i risultati (anche europei) raggiunti, con l’augurio di arrivare a tagliare traguardi anche più importanti. —

Pierluigi Sposato

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