Il Tirreno

Grosseto

il caso 

Testa antidroga per consiglieri Il sindaco e Guidi lo faranno

I.A.

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magliano. Nulla sfugge ormai ai frequentatori dei social. Quasi impossibile scrivere qualcosa sulla propria pagina Facebook pensando che passi inosservato. Tanto più se a scriverlo è chi fa politica ed è costantemente tenuto sotto osservazione. Per questo motivo un post scritto dalla capogruppo di maggioranza del Comune di Magliano in Toscana, Doriana Melosini, da semplice espressione di un pensiero personale è diventato un piccolo caso politico. Melosini martedì aveva condiviso un articolo dal titolo “Un test antidroga ai consiglieri comunali” dichiarandosi d’accordo. Poche parole che hanno però avuto un effetto boomerang perché subito viste dagli avversari politici. Giancarlo Tei, capogruppo di minoranza, ha chiesto di conoscere luogo e ora dei test, pronto ad aderire. Luca Sani ha domandato invece «quando sarà fatto il test dello strullo».

Melosini, resasi conto di essere stata forse incauta, visto il suo ruolo di capogruppo, ha tolto il post. Era però ormai troppo tardi. Ieri il sindaco di Magliano Diego Cinelli, ha cercato di mettere ordine alla vicenda dopo che anche la stessa capogruppo aveva precisato, sempre su Facebook, di aver parlato a titolo personale e non del consiglio comunale maglianese. «Un’opinione personale espressa su Facebook non rappresenta la posizione della maggioranza e dell’amministrazione sul delicato tema dei test antidroga per i consiglieri comunali, come, al contrario, l’opposizione vorrebbe far credere – ha commentato Cinelli – Personalmente sono contrario alla legalizzazione delle droghe. Allo stesso tempo, come amministratore di un piccolo comune, dove tra i consiglieri comunali, di ogni credo politico, esiste una conoscenza diretta ritengo che debba esserci anche un rapporto di fiducia, dunque sono contrario ai test antidroga».

Cinelli fa comunque una riflessione e prende un impegno. «Vista l’ironia che il post della nostra capogruppo ha suscitato e anche se il legislatore dovesse disporre dei test di questo tipo per legge, ritengo che questi non debbano essere in carico agli enti locali - spiega - Nonostante ciò io e il consigliere di maggioranza più giovane, Massimiliano Guidi, abbiamo deciso di sottoporci ai controlli a nostre spese». Una iniziativa che potrebbe essere seguita da altri membri dell’amministrazione. — I.A.

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