Sicurezza
Abbattuto in Feniglia, rivive Sarà l’albero Eco e Popolare
Il tronco della struttura che dovrà sostenere 900 addobbi creati dai bambini arriva dalla Riserva Naturale: è una delle piante gettate a terra dalla tromba d’aria
Nessuno ha avuto dubbi nel definirlo il Paradiso ferito: ha fatto stringere molti cuori (e non solo maremmani) l’immagine dall’alto di un migliaio di pini accasciati a terra dalla furia del vento che si abbatté sulla Riserva Naturale della Feniglia tra il 16 e il 17 novembre. Oggi uno di quegli alberi potrà (metaforicamente) rivivere: non per affondare le sue radici nella terra – non si torna indietro – ma per allietare quasi un migliaio di bambini: uno per ogni albero che nel cuore verde della Feniglia non svetta più. Arriva da lì, infatti, il tronco altissimo che sosterrà il complesso della struttura-albero su cui verranno allestiti 900 addobbi creati in queste settimane da altrettanti bambini delle scuole primarie e dell’infanzia della provincia di Grosseto. È l’albero di Natale Ecologico e Popolare che verrà inaugurato al Cassero l’8 dicembre, per un’idea di Guido Del Gizzo, l’imprenditore che con la sua Archetipi si è aggiudicato la gestione della fortezza medicea.
i meriti
Tutto iniziò a fine ottobre quando Del Gizzo lanciò un concorso di idee per la progettazione dell’albero-struttura. Vinse l’idea dell’artista Fioralba Simi, l’unica in grado di “fare posto” a così tanti addobbi. Mentre con l’aiuto di maestre e genitori (coinvolti attivamente nel progetto), i bambini creavano gingilli natalizi, al Cassero si pensava alla maxi-struttura portante ideata per otto metri di altezza, che deve essere realizzata a cura di Archetipi. «Ci stavo ragionando con mia moglie – rivela Del Gizzo – quando lei mi ha proposto: “Perché non utilizziamo un albero caduto in Feniglia? ”» . E da qui Aurelia Valsecchi e il marito Guido si sono messi in moto: hanno contattato i carabinieri del Nucleo Tutela Biodiversità della Riserva Duna Feniglia, hanno avanzato la loro richiesta e sono rimasti in attesa di una risposta, che è arrivata, ed è positiva, a differenza di quella che Del Gizzo ottenne quando qualche tempo fa quando chiese di poter prelevare dalla spiaggia della Feniglia alcuni tronchi (sull’arenile è vietato asportare materiale che la Natura ha depositato lì, all’interno del bosco vige un’altra norma, e poi questo è probabilmente un caso particolare). «Grazie al maresciallo Di Cori – dice al Tirreno Del Gizzo – domani mattina (stamani, per chi legge, ndr) ci recheremo in Feniglia per prelevare un tronco di albero, di quelli caduti durante il maltempo, e lo porteremo al Cassero». Non sarà un pino, bensì un cipresso.
partono i lavori
Il cipresso di Natale Ecologico e Popolare arriverà al Cassero intorno alle 13 di oggi. Da qui si aprirà ufficialmente il cantiere con cui verrà montata la maxi-struttura. Dopodiché verranno sistemati gli addobbi che sono già stati consegnati tutti: le scuole sono state precisissime grazie al coordinamento dell’educatore e artista Enrico Pompeano e della sua Abc onlus. L’Albero di Natale Ecologico e Popolare verrà inaugurato al Cassero l’8 dicembre, intorno alle 17, all’imbrunire, e rimarrà visibile – ancorato nell’area spettacoli della Fortezza – per tutte le festività natalizie. Il 20 dicembre, invece, sarà la volta dell’inaugurazione della mostra – con premiazione del vincitore – per il logo dell’edizione 2020 dell’Albero Eco e Pop, che verrà estrapolato da uno dei disegni realizzati dai bambini delle scuole primarie e delle medie. –
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