Il dolore
«Nelle nostre aule fa freddo» Gli studenti scioperano
Al Linguistico alcune classi non sono entrate e hanno esposto cartelli di protesta Borelli: «Problema segnalato ma il tecnico annunciato non si è visto»
follonica. Per diversi giorni sono rimasti seduti al banco con il giacchetto, perché i termosifoni, o meglio i fan coil che dovrebbero erogare l’aria calda, sono rotti. E così ieri mattina alcune classi del Liceo linguistico di Follonica hanno deciso di non entrare a scuola e di scioperare.
«Nelle aule abbiamo freddo – dicono – lo scorso anno abbiamo avuto lo stesso problema e i riscaldamenti hanno iniziato a funzionare verso gennaio, siamo stati addirittura con le coperte. Adesso è la stessa storia anche se fortunatamente non è ancora freddissimo. Non possiamo però fare lezione in queste condizioni».
Gli studenti ieri mattina non sono entrati a scuola e hanno sostato davanti all’istituto superiore con dei cartelli colorati: «Lottiamo tanto per il riscaldamento globale ma in classe nostra ci sono i pinguini» «Vedete i pinguini? No, è troppo freddo anche per loro», «Cervelli congelati non concentrati» sono soltanto alcuni degli slogan scritti sui cartoncini. Ma gli studenti sostengono che nell’istituto superiore siano diverse le cose che non vanno: «Dei tre bagni che abbiamo ne funziona uno solo e dobbiamo fare la fila – dicono – inoltre spesso quando piove ci sono secchi in giorno perché l’acqua entra dal soffitto». Almeno quest’ultimo problema, però, dovrebbe essere stato risolto con i lavori che sono stati fatti recentemente al tetto dell’edificio.
Ieri mattina gli studenti hanno anche lanciato un ultimatum: «Se entro il 18 dicembre non sarà risolta la situazione, sarà fatto un nuovo sciopero che coinvolgerà tutte le classi del liceo linguistico di Follonica».
I problemi al sistema di riscaldamento non sono diffusi in tutto l’edificio ma soltanto nell’ala più vicina al centro commerciale. Dopo diverse telefonate fatta dalla segreteria ieri mattina è stata la dirigente scolastica a chiamare la ditta per chiedere un intervento: «Mi hanno detto che avrebbero mandato un tecnico per risolvere il problema – spiega la dirigente Anna Rita Borelli – ma fino alle 15 sono rimasta a scuola è non è venuto nessuno. Confido però che il lavoro venga fatto quanto prima. Più che segnalare non sappiamo cosa fare, purtroppo le cose vanno così».
Per quanto riguarda i bagni non funzionanti, invece, ad occuparsi del problema è la Provincia di Grosseto: «C’è una procedura standard per le segnalazioni dei guasti – spiega la preside – i collaboratori scolastici fanno le segnalazioni alla segreteria e poi vengono avvisate le ditte o la Provincia in base al problema. Le comunicazioni vengono sempre fatte ma non sappiamo quando verranno ascoltate, questo non dipende da noi» conclude Borelli. —
Giulia Sili
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