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“Magliette bianche” la protesta approda anche alla Sitoco

Ivana Agostini
“Magliette bianche” la protesta approda anche alla Sitoco

Il consigliere Velasco invita a recarsi davanti all’ex fabbrica il 22 dicembre, giornata di manifestazione nazionale per le bonifiche delle aree Sin

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orbetello. Lo Scalo si sta organizzando per la cosiddetta protesta delle Magliette Bianche. L’appello lo lancia il consigliere del Movimento Cinque Stelle Alfredo Velasco che ha chiesto ai cittadini di aderire alla manifestazione nazionale, prevista per il 22 dicembre, per chiedere al governo, alla maggioranza e alle opposizioni di parlamento e senato – oltre che alle istituzioni competenti – di procedere nel minor tempo possibile alle bonifiche delle aree Sin (siti di interesse nazionale). In particolare invita tutti i cittadini a trovarsi davanti all’ingresso della ex Sitoco per aderire alla manifestazione.

«È una manifestazione senza bandiere politiche. L’unico scopo – dice Velasco che precisa di parlare soprattutto come cittadino ancor prima che come politico – è quello di sensibilizzare le istituzioni a realizzare al più presto la bonifica dell’ex stabilimento chimico di Orbetello Scalo».

L’unica condizione è quella di indossare una maglietta bianca e di preparare uno striscione sul quale scrivere il motivo della protesta. La scelta del simbolo delle magliette di colore bianco, da cui il nome della manifestazione, Magliette Bianche, è nata dalla necessità di trovare un indumento facilmente riconoscibile, che sia riconducibile alla purezza e alla correttezza e che sia anche facile da reperire. Si tratta di una manifestazione che arriva poco prima di Natale per sensibilizzare le istituzioni a porre fine a un’attesa che, nel caso della ex Sitoco, dura da decenni. Lo Stato per la bonifica ha stanziato circa 35 milioni di euro. Alla parte pubblica deve fare da contraltare la bonifica della parte privata. La ex Sitoco è di proprietà della società Laguna Azzurra che avrebbe intenzione di riqualificare l’area costruendo alberghi e case. Parte degli stabili sono vincolati e questo crea qualche problema per la ristrutturazione che prevede costi significativi. –

Ivana Agostini

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