Gioco
Aspettavamo gli ingegneri ma hanno fatto marcia indietro
Salta l’incontro tecnico sul luogo dove è ipotizzato l’impianto Biodistretto Monte Amiata preoccupato per la posizione della Regione
l’intervento
In questo umido pomeriggio, sotto il cielo annerito dalle emissioni geotermiche, che sempre con lo scirocco si avventurano fino e oltre il torrente Zancona, aspettavamo dei tecnici non meglio identificati, come i bambini attendono di scorgere degli Ufo nelle campagne coltivate a cereali e olivi, tra Montenero e Monticello Amiata.
In realtà sapevamo tutti, contadini e amministratori, tecnici e cacciatori, che sarebbero arrivati gli ingegneri che hanno progettato la centrale geotermica di Montenero, in tour con un formidabile porta a porta, azienda per azienda, allo scopo di convincere gli umili che la loro centrale sarà pulita, non inquinante e neanche si vedrà.
Ma facciamo un passo indietro: nel mese di novembre 2019 il nuovo sindaco di Castel del Piano Michele Bartalini viene convocato dall’assessora all’ambiente della Regione Toscana per comunicazioni urgenti e si ritrova con i dirigenti della piccola Srl proprietaria della concessione bocciata dal governo italiano inerente il progetto pilota dell’impianto geotermico di Montenero d’Orcia, con presunti acquirenti intenzionati ad acquistare la concessione non concessa e con l’assessora, appunto, che spiega il grande interesse da parte della Regione per la realizzazione dell’ennesima centrale, che questa volta non avrà nessunissimo impatto con il territorio, con l’ambiente, con il paesaggio e chiaramente con l’economia del comprensorio e con la salute di chi ci mette l’anima per viverlo.
Il sindaco con il vice sindaco spiegano che non solo l’amministrazione, ma anche l’opposizione a Castel del Piano sono contrari alla realizzazione di qualsiasi altra centrale geotermica, ma gli ingegneri e i presunti acquirenti con l’assessora tutta, insistono e propongono di venire sull’Amiata a spiegare alla popolazione che il progetto è favoloso, fantastico e davvero unico. Il sindaco ribatte che nessuno può negare a chiunque di venire a esporre le proprie opinioni e intanto convoca una riunione della commissione comunale sulla geotermia e promuove riunioni per capire cosa sta succedendo.
Ben comprendendo che in una assemblea sarebbero stati fischiati come minimo, gli ingegneri stessi che hanno progettato la centrale di nuova generazione, hanno iniziato a girare per le campagne, azienda per azienda, per spiegare agli imprenditori agricoli che si vedranno espropriare per pubblica utilità un pezzo della loro terra madre, che sono buoni, bravi e belli e che il progetto produrrà non solo energia, ma anche tre posti di lavoro e riconoscenza eterna.
Questo pomeriggio una navicella non meglio identificata sarebbe dovuta atterrare nel terreno di Vasco, ma appena fatta la curva di ingresso al campo la navicella blu che voleva invaderci ha percepito un’accoglienza ingrata e ha fatto retromarcia volatilizzandosi. Peccato, eravamo armati di tanta curiosità e microfoni a doppio avvolgimento e seri propositi natalizi. Sarà per la prossima volta che, ne siamo certi, non si farà attendere.
Mario Apicella
Biodistretto
del Monte Amiata
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
