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civitella paganico 

Vietato avvicinarsi alla zona della bomba

Fiora Bonelli
Vietato avvicinarsi alla zona della bomba

La sindaca Biondi emana un’ordinanza per l’area dell’Ombrone dove è stato rinvenuto un ordigno bellico

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CIVITELLA PAGANICO. La sindaca di Civitella Paganico Alessandra Biondi ha firmato un’ordinanza che obbliga i cittadini a non oltrepassare le misure di sicurezza, segnalate da un nastro, con cui carabinieri e Comune hanno recintato lo spazio di terreno lungo l’Ombrone che contiene un ordigno bellico della seconda guerra mondiale, ritrovato fortuitamente sabato pomeriggio.

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La misura si è resa necessaria in attesa che il Genio Pontieri di Piacenza, il reparto dell’esercito competente per la bonifica sul territorio grossetano, comunichi alla prefettura – che coordina le operazioni – quando verrà a rendere innocua la bomba.

La tempistica della bonifica – spiegano dalla prefettura – dipende da diversi fattori. Di questi ordigni bellici se ne trovano a centinaia. Il calendario del loro disinnesco che viene stabilito a seconda dell’urgenza. Se il ritrovamento avviene in una zona densamente abitata, le operazioni si svolgono nel giro di pochissimi giorni. È successo ad esempio nell’estate del 2016 sull’affollata spiaggia tra Follonica e il Puntone quando si procedette a stretto giro. In questo caso la bomba si trova in un punto non abitato, quindi è probabile che i tempi si allunghino un po’.

L’ordigno è stato avvistato sabato da un gruppo di canoisti dell’associazione Terramare Uisp dalle parti di Sasso d’Ombrone, al confine fra il comune di Cinigiano e quello di Civitella Paganico, ed è lungo quasi come una delle loro canoe. Sono stati loro a denunciare il ritrovamento ai carabinieri.

Secondo Maurizio Zaccherotti di Terramare la bomba non è affiorata dal letto del fiume ma è più probabile che sia stata scalzata dal sottosuolo di qualche campo invaso dalla piena e trascinata dalla corrente fino a dove i canoisti l’hanno rintracciata.

«Come amministrazione comunale – spiega la sindaca Biondi – non possiamo fare di più, perché l’operazione del disinnesco della bomba non è di nostra competenza. Noi, con i carabinieri di Civitella Paganico e quelli di Grosseto, abbiamo isolato l’area, che è una zona poco abitata, nei pressi del castello di Monteverdi, vicino al ponte che conduce a Sasso d’Ombrone, e nelle vicinanze di un sito archeologico; luogo poco frequentato, è vero, ma comunque le poche persone che vi transitano devono essere assolutamente avvertite che quei segnali non possono essere oltrepassati».

Appena lo scorso settembre a Travale (Montieri) una bomba della Seconda guerra mondiale è spuntata dal sottosuolo durante gli scavi per allestire la fiera. L’anno scorso una bomba a mano è stata ritrovata in mare da un turista a Butelli (Scarlino). Nel 2016 alcuni escursionisti hanno trovato una bomba, con ancora il detonante inserito, nel bosco di Calamartina (Scarlino). Ad Arcidosso, invece, nel 2015 è stata ritrovata una bomba che ha bloccato per un paio d’anni i lavori di ripristino di un muro di sostegno dopo una frana. —


 

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