Sicurezza
Tè caldo, un pasto e una parola: è la Ronda
Da più di due decenni i volontari battono la città per intercettare chi vive in strada: nel buio della notte, lontano dai riflettori
GROSSETO. Povertà e emarginazione sociale sono purtroppo fenomeni in crescita anche a Grosseto dove da oltre vent’anni operano i volontari della Ronda della carità e della solidarietà nata in città grazie all’incontro con il fondatore di questa esperienza, il fiorentino Paolo Coccheri. Anche la Ronda è tra le associazioni votate dai lettori del Tirreno grazie all’iniziativa “Io e Te. Associamo i cuori”: un riconoscimento a un servizio prestato lontano dai riflettori e nel buio della notte quando due volte a settimana i volontari vanno a offrire un tè caldo, un pasto, una coperta ma anche una parola di conforto a chi vive per strada. L’associazione grossetana è stata fondata nel 1996 su impulso della comunità scout del Masci (Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani) ma proprio come nel progetto originale a cui ha dato vita Coccheri a Firenze nel 1993 si tratta di un’esperienza laica, aconfessionale e apartitica. I volontari che oggi proseguono il progetto nato a Grosseto nel 1996 ricordano con particolare affetto e riconoscenza Mario Rossi, scomparso nel 2011 all’età di 69 anni, a cui hanno deciso di intitolare la sede di via De Amicis 11 a Barbanella. Uomo impegnatissimo nel volontariato, in particolare nella parrocchia del Cottolengo, e scout convinto del Masci, Rossi è stato tra i fautori della nascita della Ronda a Grosseto: come lo ricordano gli amici della Ronda sul sito dell’associazione, trascorreva intere nottate a preparare qualcosa di caldo e a fare compagnia a chi non ha un tetto.
Oggi i volontari sono 24 e si alternano nei vari impegni che il “fare Ronda” comporta, dalla cucina alla gestione del magazzino al recupero dell’invenduto di bar e pizzerie che aiutano concretamente il progetto.
Le porte sono sempre aperte a chiunque condivida le finalità dell’associazione e voglia dare una mano come volontario (info 339 6132018). –
S. L.
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