Sicurezza
Furto auto simulato «L’ho distrutta io»
Giovedì l’allarme, ieri la confessione del diciottenne Aveva avuto un piccolo incidente, non voleva dirlo ai genitori
. Giovedì mattina aveva chiesto al compagno della madre se gli poteva prestare l’auto per andare a scuola, alla Cittadella. La sera alle 19, però, quando sarebbe uscito dall’istituto di via de Barberi, ha dato l’allarme: la Renault Clio blu non c’era più, era sparita.
La mamma del ragazzo aveva dato l’allarme su Facebook, pubblicando la foto della targa dell’auto e il proprietario era andato a sporgere denuncia alla polizia. Ieri mattina, però, le sorprese amare per la famiglia sono state due. Più amare di quella di giovedì scorso, quando l’auto è sparita: la Renault Clio è ricomparsa, sì, ma completamente distrutta. E a ridurla così, sarebbe stato proprio il ragazzo per coprire un piccolo incidente successo proprio giovedì mattina quando aveva chiesto all’uomo l’auto per andare a scuola.
A lanciare l’appello era stata la mamma del ragazzo che aveva pubblicato una foto della targa dell’auto e aveva chiesto l’aiuto a tutti per ritrovare la Clio blu.
Ieri mattina, il ragazzo ha detto alla madre e al suo compagno che aveva cominciato a ricevere alcuni strani messaggi scritti da un amico che era stato contattato da altri amici che però lui non conosceva. La segnalazione era abbastanza chiara: la Renault Clio sarebbe stata a Braccagni, nella zona industriale e qualcuno la stava utilizzando per fare delle sgommate.
Il ragazzo, con la madre e il suo compagno sono andati a vedere se fossero riusciti a rientrare in possesso della loro auto, utilizzata dall’uomo per andare a lavorare.
Una volta arrivati nell’area industriale di Braccagni però, di quell’auto non c’era alcuna traccia. Per questo, i proprietari hanno chiesto l’intervento dei carabinieri della stazione che in pochi minuti sono riusciti a trovarla: si trovava infatti nel piazzale di un’azienda che si occupa di movimentazione terra, dietro a un cancello appena accostato.
Per terra c’erano i segni delle sgommate e l’auto era stata lasciata lì, con il paraurti anteriore divelto e lasciato dentro il portabagagli, gli pneumatici a terra e il parabrezza sfondato.
Mentre la donna denunciava ciò che fosse accaduto, convinta che dei balordi avessero fatto quel disastro con la loro auto, i carabinieri hanno deciso di parlare con il diciottenne, soprattutto per capire da chi gli fossero arrivati quegli strani messaggi ricevuti sul cellulare, con i quali veniva segnalata la presenza dell’auto nella zona industriale di Braccagni.
Non c’è voluto molto ai militari della stazione per scoprire la verità: il diciottenne, di fronte agli uomini in divisa, ha confessato di essere stato lui a ridurre in quel modo la vettura e poi di aver detto che la Clio era stata rubata.
Giovedì scorso il giovane aveva avuto un piccolo incidente e dalla scuola si era spostato. Probabilmente era la stata la sua giornata no: aveva di nuovo sbattuto l’auto. Preoccupato e impaurito, anziché andare a casa e confessare ai genitori quello che aveva fatto, ha raccontato loro che la sua auto era scomparsa da via de Barberi. Invece, l’aveva portata a Braccagni dove è stata ritrovata ieri distrutta. –
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