Sicurezza
Cattivi odori, azienda multata «Ma il problema non si risolve»
ARCIDOSSO. Cattivi odori a Arcidosso. È guerra aperta. Per la questione del tanfo che si sprigiona da un’azienda alle porte del paese e che ha visto proteste e iniziative da parte di un gruppo di residenti, arrivano le prime risposte.
Lo specificano gli stessi cittadini che però non sono ancora per nulla soddisfatti.
Il 6 novembre il gruppo di cittadini che abitano in via Case del Mafa, località Oguardio e Grappolini ha avuto risposta alla lettera di accesso agli atti protocollata a fine agosto.
«Ed è con rammarico – scrivono loro stessi – che apprendono che il loro problema dovuto ai cattivi odori, insetti, ceneri, liquami nel fosso le Melacce e altro ancora, causati da una azienda zootecnica all’interno del centro abitato, non sarà risolto».
Il gruppo fa presente che all’azienda è stata fatta solo una multa e che quindi il problema dei cattivi odori resta.
«Il provvedimento preso dal Comune – dicono – è un verbale di contestazione di violazione amministrativa con il quale è stato accertato che l’allevatore detiene undici bovini nel centro abitato del comune di Arcidosso pur essendo vietato dal regolamento comunale. Ma tale verbale, redatto in data 12 agosto 2019, non obbliga l’allevatore a togliere il bestiame, bensì a pagare una multa e quindi a tutt’oggi niente è cambiato».
I residenti rammentano: «Da anni non siamo più padroni in casa nostra, dobbiamo vivere soprattutto il periodo estivo con le finestre chiuse e non possiamo stare nei nostri giardini, pur avendo gli stessi diritti di tutti quelli che vivono nel centro urbano». Ricordano anche la loro “via crucis” senza risultato, dal sindaco, dai carabinieri forestali, dalla Asl veterinaria. «Ormai – dicono – si è innescata una sorta di gioco a scarica barile, con l’intento di trasferire la pratica e le competenze dalla propria scrivania a qualche altra, evitando così di assumere decisioni e competenze assegnate dalle leggi a tali istituzioni».
Ma ciò che più rammarica gli abitanti è «l’inquietante silenzio – dicono – fatto calare sulla questione dal sindaco di Arcidosso, che pure deve tutelare l’ambiente e la salute di tutti i cittadini».
I residenti sperano che il sindaco, fin da aprile a conoscenza del disagio, «voglia e sappia far rispettare quel regolamento per la tutela e i diritti degli animali che il consiglio comunale arcidossino ha approvato l’8 febbraio 2018, e quindi proceda a far spostare il bestiame dal centro abitato come era stato richiesto». Il gruppo di cittadini osserva anche che «non occorrono multe e ordinanze di demolizione (l’Unione dei comuni ha intimato all’azienda di demolire tutti gli annessi abusivi) in quanto – si osserva – se l’allevatore per tutti questi anni ha portato avanti l’allevamento a vista di tutti, avrà pure avuto dei permessi oppure non gli è stato chiarito che non poteva più farlo. È quindi giusto che ognuno si assuma le proprie responsabilità». —
Fiora Bonelli
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