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Pioggia per 22 giorni su 30 Novembre 2019 è da record

Gabriele Baldanzi
Pioggia per 22 giorni su 30 Novembre 2019 è da record

Dieci perturbazioni in appena un mese: quest’anno battuto il primato del 2005 Per quantità di pioggia, invece, “medaglia di bronzo” con 230,8 millimetri

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. Sono dieci le perturbazioni che hanno colpito il centro Italia nel mese di novembre, una ogni tre giorni. La percezione comune su questa piovosità eccezionale ieri – con la fine del mese – è stata suffragata dai report di Lamma e Cfr, rilevazioni scientifiche che aggregano e confermano quanto emerso a consuntivo delle tre ondate di maltempo fronteggiate a novembre.

In città, però, non è stato il novembre più piovoso di sempre. Da quando si registrano i dati relativi alle precipitazioni (circa 60 anni) il record rimane quello del 1966, con l’alluvione che devastò Grosseto e il capoluogo di regione. Allora caddero 470,4 millimetri, stando alla rilevazione dell’aeroporto militare. A seguire il 2012, quando in un mese il pluviometro di via del Vinzaglio accumulò 248 millimetri. Nel novembre 2019 ci siamo fermati “appena” a 230,8.

Le stazioni che hanno fatto registrare i dati mensili e giornalieri più significativi si trovano tutte nell’entroterra, nel comprensorio Amiata-Fiora-Albegna. Qui è caduta una quantità pari o superiore alla metà della pioggia che normalmente si conta in un anno intero.

È il caso, per esempio, di Manciano, dove la sommatoria mensile ammonta a 462 millimetri, con il totale dei giorni 15,16 e 17 novembre di 238. Siamo più o meno sulle stesse cifre a Castel del Piano (445 millimetri nel mese di novembre 2019, 202 nei tre giorni di maltempo a metà mese). E ancora Roccalbegna (443 millimetri), Baccinello (407), Scansano (396), Roccatederighi (353).

«Sono valori davvero notevoli» spiega Roberto Costantini, responsabile della sede grossetana del Lamma Cnr-Ibimet, a cui Il Tirreno periodicamente chiede di commentare gli sviluppi meteoclimatici della Toscana meridionale. Per Costantini è interessante osservare anche alcune stazioni della provincia di Siena, significative per comprendere la piena dell’Ombrone.

«È piovuto moltissimo ovunque, ma nei tre giorni 15, 16 e 17 novembre alcune aree, come Monte Antico o il versante dell’Orcia, hanno ricevuto dal cielo quasi la metà dell’acqua caduta a Manciano o a Roccalbegna. Questo spiega perché, alla fine, la temuta piena dell’Ombrone non ha avuto le conseguenze inizialmente supposte, mentre l’Albegna ha di nuovo raggiunto livelli di pericolosità da allarme rosso, da non sottovalutare».

Tornando a Grosseto e confrontando le cifre del pluviometro del Lamma con report e record del passato si scoprono però diverse curiosità e anche una clamorosa sorpresa.

Il novembre 2019, come detto, risulta il terzo in assoluto per quantità di pioggia caduta ma è invece, nettamente, il più bagnato di sempre, con 22 giorni su 30 di cielo coperto e fenomeni. Il record precedente era del novembre 2005 con 19 giornate di pioggia su 30, mentre il più asciutto, sia per i giorni di pioggia che per i millimetri accumulati, resta il 2015: 28,6 mm nel mese e ben 23 giorni soleggiati.

«Eppure – dice Costantini – i cumulati giornalieri a Grosseto città, in questo mese appena concluso, non risultano elevati, al massimo 40-45 millimetri. Nulla rispetto, per esempio, ai 205, 4 millimetri dell’11 novembre 2012 o ai 98 del 15 novembre 2005. Se poi andiamo al 1966 quelli di metà mese, a Grosseto, sono stati poco più che schizzetti».

Costantini chiude con una considerazione sulle temperature: «Oltre alla violenza di certe precipitazioni, non dobbiamo stupirci degli improvvisi sbalzi delle temperature. Gli scompensi termici, con bruschi passaggi dal caldo al freddo, sono un’altra conseguenza tangibile dei mutamenti climatici». —

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