La manifestazione
Nuovo supermercato Conad Studio sull’impatto: è scontro
Il Comune ha incaricato una società di Milano di procedere con l’analisi Borelli attacca: «Non serve la Bocconi a dire che i negozi chiuderanno»
La realizzazione di un nuovo supermercato Conad nella zona del rifugio Sant’Anna continua a dividere i massetani e venerdì pomeriggio la discussione è arrivata anche in sede di consiglio dove la maggioranza e le opposizioni hanno parlato a lungo della questione.
L’occasione è stata la variazione al bilancio per inserire lo studio sull’impatto della media struttura sul tessuto economico di Massa Marittima. Lo studio ha avuto un costo di 6mila euro e a svolgere l’incarico è stata una società di Milano.
Il rifugio Sant’Anna è una zona ritenuta strategica per realizzare il nuovo centro commerciale a marchio Conad: l’area ha bisogno di essere riqualificata e la sua rigenerazione era già prevista. Insomma, il supermercato rappresenterebbe la prima pietra per il ripristino dell’area.
Prima di parlare della realizzazione il Comune ha però voluto guardare all’impatto che il supermercato può avere sul tessuto socio economico massetano e sulle capacità occupazionali potrebbe fruttare.
L’amministrazione si è mostrata da subito favorevole all’ipotesi del nuovo centro commerciale di cui si è parlato anche in campagna elettorale ma lo studio su quelle che sono le ripercussioni su Massa è stato messo prima di tutto.
La novità non è piaciuta a Fiorenzo Borelli di Massa Comune: «Esprimo la mia più assoluta contrarietà alla nascita di questa struttura – ha detto il capogruppo di minoranza – Per la situazione in cui si trova Massa avere un’altra struttura è la cosa più sbagliata. I commercianti si muovono su una gamba sola e aprire un nuovo negozio potrebbe danneggiarli ulteriormente. Sembra che il Comune pensi solo ad incassare gli oneri di urbanizzazione senza pensare ai commercianti che soffrono».
Borelli si è poi detto molto contrario anche allo studio di fattibilità: «Che ce lo debba venire a dire un docente della Bocconi cosa succederà se si apre mi sembra assurdo – ha detto – Non serviva nessun professore per dire che in città nuova chiuderanno le attività, si sono regalati sei mila euro».
Di tutt’altra idea Alessandro Giuliani, in maggioranza con il partito Repubblicano: «Esprimo parere favorevole all’incarico dato alla società di Milano per lo studio di fattibilità – ha detto – Per chi non lo sapesse ricordo che a Campiglia quando fu deciso di aprire nuovo supermercato, una grande struttura, ne vennero fatti addirittura due di studi di impatto e credo siano importanti. Lo stesso criterio si usa nelle società. Gli amministratori devono capire dove ci porta questo progetto, come potremmo parare i colpi e come rendere positive le ricadute. Serve – ha continuato Giuliani – individuare le criticità e capire se le scelte andranno verso il bene della comunità oppure no. Le società di consulenza ci aiuteranno a capire perché il futuro nessuno di noi riesce a prevederlo».
Lo studio di fattibilità verrà poi presentato nei prossimi messi in occasione di un consiglio comunale ad hoc sull’argomento. —
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