Lutto
Incantolandia, un parco emozionale fatto di luminarie
È l’originale idea realizzata all’hotel Fontermosa con il tocco di classe di Blachere, azienda francese eccellenza in questo campo
È il primo parco di luminarie in un’area alberghiera privata, quello che è stato appena allestito all’hotel Fontermosa, vicino a Fonteblanda, nel comune di Orbetello. Si chiama Parco emozionale Incantolandia, un parco invernale di Maremma, e sarà presentato ufficialmente domani.
Aperto fino al 29 febbraio, ogni giorno dalle 16, con ingresso gratuito, è una vera e propria meraviglia di luci all’interno di un percorso emozionale, con attrazioni artistiche, giochi in 3D “virtual reality” di ultima generazione, con la possibilità di organizzare anche eventi e intrattenimenti.
«Per coinvolgere un pubblico quanto più ampio possibile – spiegano i titolari dell’hotel Fontermosa – è nostra intenzione allestire anche un piccolo mercatino di Natale, in modo da attrarre non solo i turisti, ma anche le famiglie maremmane che potrebbero godere di un pomeriggio piacevole, magari con amici e familiari, anche in inverno».
Per realizzare il parco di luci, peraltro, la proprietà si è avvalsa di nomi eccellenti del settore. Solo per fare un esempio, l’azienda francese Blachere Illumination, leader mondiale in questo campo, la stessa che realizza le celebri Luci d’Artista a Salerno, a Natale, famose ormai nel mondo. Fornisce inoltre scenografie natalizie alle maggiori firme della moda e del lusso a livello internazionale, oltre a creare le illuminazioni artistiche a Parigi e New York, nelle altre capitali europee, a Tokyo e in altre città asiatiche.
Incantolandia, inoltre, offre la possibilità di abbinare l’ingresso gratuito con altri servizi, come l’apericena allo chalet, la cena ma anche promozioni che includono la visita al parco, la cena e il soggiorno all’hotel. «La nostra idea che a prima vista potrebbe sembrare sproporzionata rispetto alle potenzialità ricettive dell’Hotel Fontermosa (circa 22 alloggi tra camere e suite, ndr), in realtà si pone un obiettivo ancora più ampio. Non solo, infatti, puntiamo a destagionalizzare il turismo, ma anche a favorire un proficuo co-marketing con altre strutture, garantendo ricadute e benefici verso gli operatori turistici locali. Non ultimo, ci auguriamo che Incantolandia sia la scintilla che dia vita a quel tanto atteso e mai realizzato progetto di “turismo sistemico di Maremma” e faccia da apripista per una rinnovata intraprendenza turistico-imprenditoriale che animi il nostro territorio, non solo d’estate. Per la Maremma sarà sicuramente un’iniziativa importante in quanto verrà lanciata una campagna di incoming che attirerà flussi da fuori, di cui beneficerà l’intero indotto locale, a partire dalle strutture turistiche». —
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