Gioco
Schianto fatale contro una macchina Muore a 76 anni in sella al suo scooter
Il pensionato guidava verso via Castiglionese quando si è scontrato contro una Bmw. Inutili i tentativi di rianimazione
. L’impatto è stato tremendo: non c’è stato niente da fare per Renato Berti, grossetano di 76 anni che ieri ha trovato la morte a bordo del suo scooter. Berti, sposato e padre di famiglia, era pensionato e abitava a Grosseto in via Australia. Era nato nell’aprile del 1943.
La tragedia è avvenuta poco dopo il tragico scontro con un’auto, in pieno giorno e nel pieno centro urbano. Sono le 13,15 circa. Via Uranio, ora di punta. Una Bmw grigio metallizzata condotta da un grossetano di 38 anni sta uscendo da via Argento (una delle tante traverse di via Uranio sulla destra guardando via Castiglionese): la stradina costeggia un piccolo parco giochi. Proprio di fronte – sull’altro lato di via Uranio – c’è un centro commerciale con bar, edicola, lavanderia, altre attività e parcheggio.
La Bmw fa per svoltare a sinistra (direzione Aurelia nord) immettendosi in via Uranio ma all’incrocio si scontra con lo scooter della Piaggio in sella al quale viaggia Berti in direzione opposta alla sua. Il 76enne sta infatti percorrendo via Uranio dall’Aurelia nord verso la via Castiglionese quando finisce a terra dopo un tremendo schianto con l’auto che attraversa la strada. Lo scooterista finisce a terra. Subito scattano i soccorsi e la chiamata al 118, ma le condizioni dell’uomo paiono disperate. Si cerca di fare di tutto per stabilizzare il 76enne a bordo strada dov’è stato adagiato in un estremo tentativo di rianimazione. L’ambulanza lo carica a bordo alla volta dell’ospedale Miseriocordia ma Berti non ce la fa: la morte sopraggiunge nel giro di poco. Lo scooter è distrutto. La dinamica è in corso di accertamento e ricostruzione da parte della polizia municipale di Grosseto, giunta subito sul posto per i rilievi e per regolare la viabilità. La strada è stata chiusa per due ore; il traffico ha ripreso il suo corso normale solo dopo le 15,30. In zona - dopo l’incidente - in tanti sono usciti di casa e dai negozi per capire cosa fosse successo.
«Facevo le mie cose - racconta addolorata Luisa Magara all’edicola di via Uranio - Erano da poco passate le 13 quando ho visto e sentito un via vai di forze dell’ordine (polizia municipale, ndr) e mezzi di soccorso. Non sono andata sul posto perché non potevo lasciare il chiosco, ma mi sono affacciata per cercare di capire cosa fosse successo: c’era la macchina dell’incidente laggiù (indica un punto in via Uranio, ndr) e lo scooter distrutto a terra con quell’uomo ferito. Si sono fermati tutti qui davanti a vedere questa scena angosciante: si è capito subito che quell’uomo era in condizioni disperate. Da lontano ho visto che stavano tentando di fargli una rianimazione estrema, lì in terra. Dopo ho sentito che non ce l’ha fatta».
La strada - racconta Luisa - è «pericolosa: parecchie volte le macchine viaggiano fortissimo. E ci sono traverse e incroci pericolosi, qui davanti». Radici rialzate, tombini smossi. «E segnali stradali con direzione obbligata a destra - dice anche il barista lì di fronte indicando un punto a sinistra del bar - davanti ai quali le macchine svoltano a sinistra. I pericoli sono tanti». —
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