Il Tirreno

Grosseto

Misericordia di Arcidosso, 163 anni di vita e decine di “angeli” in campo sulle emergenze

FIORA BONELLI
Misericordia di Arcidosso, 163 anni di vita e decine di “angeli” in campo sulle emergenze

Un formidabile gruppo di volontari capitanato dalla presidente Maria Grazia Raffi assicura ogni giorno i soccorsi (ordinari e non solo) 

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LA STORIA

FIORA BONELLI

«Se c’è un’emergenza siamo pronti: si parte». È questo lo spirito che anima la Misericordia di Arcidosso, la più antica associazione arcidossina nata 163 anni fa, nel lontano 1856. Al suo interno opera un portentoso manipolo di volontari della Protezione civile, che è stato costituito come formazione ufficiale «con le unghie e con i denti da oltre venti anni», rammenta la presidente Maria Grazia Raffi.

«Siamo presenti in tantissime occasioni di emergenza – racconta Raffi – Terremoti, alluvioni e non solo. Eravamo ad Alessandria, in Umbria, nelle Marche, in Emilia, al Giglio per la Concordia, e lo scorso 16 novembre a Manciano».

La Misericordia di Arcidosso non ha dipendenti, ma solo volontari, alcuni dei quali sono formati anche per la Protezione civile. I servizi offerti sono quelli “tradizionali”: soccorso d’urgenza, trasporto sanitario, servizio sociale e di protezione civile. La presidente Maria Grazia Raffi ha cercato costantemente un rapporto col territorio, soprattutto coi giovani: «Abbiamo il progetto Asso – spiega – per insegnare nelle scuole primarie e secondarie le prime manovre di primo soccorso; il progetto di Blsd laico per insegnare a studenti e associazioni l’uso del defibrillatore. Abbiamo partecipato al progetto “Io non rischio” per informare le popolazioni sulle criticità dei territori e i buoni comportamenti da tenere». I volontari della Misericordia sono circa 45.

«Rispondiamo con tutto il nostro impegno – racconta Maria Grazia – coprendo un servizio di 12 ore, dalle 8 alle 20, e tutto a titolo volontario». La sede è nella centralissima piazza del Pero, donata alla Misericordia dall’ex geometra comunale Lamberto Mazzi, poi ci sono due garage di 120 metri quadrati acquistati dalla stessa associazione: «Tutto quel che compriamo – specifica la presidente – viene pagato con le risorse che ha l’associazione a cui arrivano i pagamenti per i servizi e anche alcune donazioni. Noi mettiamo il nostro tempo. I soldi li riutilizziamo tutti per la comunità».

I mezzi, acquistati dalla Misericordia, sono tre ambulanze di cui due per l’emergenza e una ordinaria e due auto per i servizi sanitari e sociali, che per le persone indigenti sono gratuite: «È in arrivo anche una nuova automobile di cui c’era necessità», aggiunge la presidente.

Maria Grazia e i suoi “ragazzi” sono sempre sul pezzo. «Anche se la vita del volontario è faticosa ti ripaga», dice. E ricorda la storia di un’anziana che al tempo del terremoto delle Marche nel 2016, a San Ginesio, volle regalarle una sciarpa fatta con le sue mani: «Una sciarpa bianca che questa donna mi volle dare per ringraziarmi perché per giorni l’avevamo accompagnata a portare il cibo ai gatti che erano restati nella sua casa inagibile. Le bestiole erano ancora lì e tutti i giorni lei voleva accudirle, nonostante fosse faticoso per la sua età avanzata. Mi volle dire grazie così: con una sciarpa che alla fine accettai di buon grado in segno di amicizia e solidarietà. Ce l’ho ancora». —

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