Addio a Tirinnanzi uomo di cultura e paladino dei diritti
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Si è spento all’ospedale di Grosseto Maurizio Tirinnanzi, storico esponente della sinistra castiglionese: aveva 67 anni compiuti lo scorso settembre, e ormai da anni stava combattendo contro la malattia, il diabete, che lo aveva debilitato nel fisico ma non certo nello spirito.
Maurizio è sempre stato in prima linea per combattere le sue battaglie: mente acuta e scrittura fine, ci ha sempre messo la faccia non rinnegando mai il suo passato. Per anni è stato presidente dell’associazione Mosaico, una delle prime in senso “civico” nella cittadina castiglionese, subentrando a Susanna Lorenzini che aveva dato vita all’associazione stessa, organizzando viaggi culturali ad ogni latitudine e continuando a preparare eventi rivolti ai bambini.
Tirinnanzi si sentiva il paladino degli ultimi, da difendere sempre senza mai accettare compromessi. Un “comunista” convinto, che vedeva nel sociale la ragione di vita e dove e come poteva aiutava tutti. Era entrato giovanissimo alla Rama e i primi servizi erano anche quelli di controllore sugli autobus, poi con le prime avvisaglie della malattia era stato spostato in ufficio, costringendolo alla pensione anticipata. Aveva subito anche un trapianto di reni e la dialisi continua, ma come sempre continuava imperterrito a confrontarsi nella scena politica senza risparmiarsi. Teneva anche ripetizioni di latino e di lingue straniere ai ragazzi, da uomo appassionato di cultura e di storia. E poi era una persona innamorata della sua Elia, e delle due figlie Aurora e Marianna che gli avevano dato tre splendidi nipoti.
«Abbiamo perso un punto di riferimento critico ma leale – dice un affranto Walter Massetti, assessore al bilancio del comune castiglionese – Maurizio sapeva spronare a dare il massimo, senza guardare alle apparenza ma dritto al sodo. La malattia lo aveva debilitato, ma lui non si era mai scoraggiato, anzi ha lottato con tutte le sue forze fino alla fine. Ci mancherà moltissimo». Anche il Partito della Rifondazione Comunista di Follonica esprime le proprie condoglianze alla famiglia: «Grazie per i tuoi insegnamenti e per tutto ciò che ci hai dato. Continueremo a combattere anche per te».
La salma di Maurizio Tirinnanzi rimarrà alla stanza mortuaria dell’ospedale di Grosseto prima di essere cremata. —
Enrico Giovannelli
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