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La città piange l’imprenditore Marcello Ricceri

Giulia Sili
La città piange l’imprenditore Marcello Ricceri

Stroncato da un infarto a 70 anni, aveva guidato per anni la concessionaria che porta il suo nome: tifoso di hockey e animatore del Carnevale

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Amico del rione Senzuno, amante del Carnevale e molto vicino alla Croce Rossa: Follonica ieri mattina ha perso Marcello Ricceri, storico meccanico, scomparso all’età di 70 anni in seguito ad un attacco cardiaco.

Ricceri era titolare della nota officina di via Bicocchi che porta il suo nome e che era stata aperta nel 1935 dai tre fratelli Ricceri: Geido, Felze e Gino. Marcello era appassionato di motori e per tutta la vita ha portato avanti l’officina fondata dal padre Geido, quella che oggi è passata nella mani del figlio Iacopo, padre di tre bambini. Proprio Iacopo è infatti subentrato al padre nel 2018. L’officina Ricceri è una delle più antiche, se non la più antica di Follonica e negli anni si è anche specializzata nella riparazione delle ambulanze.

I tre fratelli Ricceri avevano aperto la loro attività vicino alla piazza del mercato e poi si erano trasferiti in via Bicocchi. L’officina per anni è stata gestita da Marcello insieme al fratello Paolo finché quest’ultimo non ha aperto la concessionaria Fiat nella zona industriale di Follonica, dividendo di fatto le attività. Nonostante l’età, Marcello dava comunque una mano in officina insieme alla moglie Gianna, e lo ha fatto fino a pochi giorni fa, prima di essere colpito dall’infarto.

Marcello era molto attivo socialmente e per anni è stato volontario della Croce Rossa di Follonica, adoperandosi anche nella riparazione dei mezzi di soccorso. Ma la sua passione era anche l’hockey tanto da essere stato cronometrista: «Un appassionato di hockey, un nostro tifoso, un amico. Ciao Marcello» ha scritto la società Follonica Hockey in ricordo dell’imprenditore. Altra sua grande passione era poi il Carnevale: Ricceri aveva fatto parte per tanti anni del rione Senzuno che aveva conosciuto grazie all’amico Silvano Scalzi, presidente del rione. «Caro Marcello aldilà del rapporto personale e di affetto che ci legava – ha scritto il consigliere Giacomo Manni – per noi del rione Pratoranieri era sempre un piacere passare davanti casa tua durante le sfilate e vederti sempre sorridente affacciato al balcone o quando ci facevi venire a scaldare il pranzo prima delle sfilate a casa tua e volevi da buongustaio assaggiare anche te. Ricordo tutte le domeniche estive trascorse al mare ai bagni Cerboli sotto l’ombrellone insieme a Chicchio dove tra una chiacchiera, un commento ed una storia passavamo la domenica. Ti mando un grande abbraccio». Anche Antonio Vella ieri pomeriggio, durante la presentazione del libro del comitato No Inceneritore, ha voluto dedicare un momento in ricordo dell’amico deceduto. La salma di Ricceri si trova oggi all’ospedale di Grosseto dove saranno espiantati gli organi per la donazione. I funerali, organizzati dall’agenzia Vanni, Terramoccia e Tosi dovrebbero tenersi domani. —

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