Toscana
Famiglie sfollate, in arrivo soldi dal “cippato”
La giunta comunale delibera: le famiglie colpite dal tornado saranno aiutate grazie ai proventi degli alberi abbattuti
Gli alberi abbattuti dalla tromba d’aria che, alle 4 di domenica 17 novembre, ha devastato le case di 28 famiglie diventeranno cippato e i soldi ricavati andranno a coloro che hanno perso la casa.
La decisione è stata presa dalla giunta comunale di Orbetello che – come si legge nella delibera di giunta che ha approvato la misura – «intende fornire alla popolazione colpita dall’evento il maggiore sostegno possibile destinando la somma offerta dall’operatore che si occuperà di realizzare il cippato proprio a coloro che sono stati danneggiati dal tornado». La cifra sarà versata sul conto corrente che il Comune di Orbetello ha aperto a favore delle famiglie colpite.
La tromba d’aria si è abbattuta nelle zone che vanno da Cameretta, poco lontano dalla spiaggia di Ansedonia da dove il fenomeno ha avuto origine, fino a Polverosa. Ha attraversato la zona delle Tre Aie, a Orbetello Scalo, è passata dentro a Sipe Nobel, ha scavalcato i poggi della Parrina fino a colpire alcune abitazioni alla Parrina, alla Radicata, Fornace fino ad arrivare a San Donato. Era il 17 novembre quando il vortice ha distrutto tutto sradicando anche moltissime piante di alberi anche secolari, olivi, pini, eucaliptus e tutto ciò che ha trovato sulla sua strada. Tantissime le piante buttate a terra che in parte sono già state stoccate per una prima stima. Queste piante però avranno una loro utilità.
Al momento le piante crollate sono stoccate insieme. Il Comune farà una selezione di ditte che producono cippato e gli alberi saranno assegnati a chi farà l’offerta migliore. Quest’offerta sarà depositata nel conto corrente che il Comune ha aperto a favore delle famiglie colpite dalla tromba d’aria. «L’attività di smaltimento – scrive il Comune – degli alberi abbattuti dall’evento può generare un profitto derivante dalla produzione del cippato». Profitto che andrà a favore dei danneggiati. Dal 17 molti volontari e i vigili del fuoco sono al lavoro per mettere in sicurezza i tetti delle case dichiarate inagibili. Il Comune ha approvato una variazione di bilancio nei giorni scorsi per destinare 300mila euro per i lavori di somma urgenza. Martedì sui luoghi del disastro, su incarico della Presidenza del consiglio dei ministri, il Dipartimento di Protezione civile nazionale ha effettuato un sopralluogo nelle zone interessate dall’evento. Presenti il sindaco Andrea Casamenti, il senatore Roberto Berardi, il responsabile della Protezione civile di Orbetello Marco Quaglia, Renzo Ricciardi in rappresentanza del Genio Civile. —
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