Gioco
«Contro il rischio alluvioni mettere in sicurezza i ponti sul fiume Albegna»
Il partito sollecita interventi urgenti per salvaguardare il territorio dall’ondata di piena «Serve una sola campata per far defluire le acque»
ORBETELLO. La notte fra il 16 e il 17 novembre il fiume Albegna ha raggiunto circa i 9 metri. La zona che va dal Quarto Albegna (Manciano) fino ad Albinia ha rischiato una nuova alluvione. Il fiume Albegna in alcuni tratti è esondato, pur non facendo danni ma mettendo a rischio gli argini.
Sinistra Italiana di Orbetello e la Federazione di Grosseto intervengono sollecitando tre interventi fondamentali per scongiurare nuove esondazioni. «Noi – dicono – avevamo affermato con forza nel lontano 2013, dopo la calamità del 2012, che per salvaguardare Albinia dalla furia del fiume Albegna erano indispensabili tre lavori di somma urgenza: una cassa di espansione che consentisse di deviare parte delle acque al momento del bisogno; la sostituzione del ponte della ferrovia con un ponte a una sola campata e la sostituzione del ponte della strada Aurelia con un ponte ad una sola campata».
Sinistra Italiana ricorda che «il livello del fiume Albegna ha raggiunto l’argine superiore che si è rotto, all’altezza della confluenza con il torrente Magione, per un tratto di 10 metri e la situazione si è avvicinata al disastro anche se forse nessuno l’ha comunicato alla popolazione e non ha colto questo come un preoccupante allarme. Giustamente ha avuto la priorità la tromba d’aria che ha distrutto case, coltivazioni e danneggiato il patrimonio ambientale e ha messo in drammatica difficoltà tante famiglie a cui va la nostra solidarietà e vicinanza».
Sinistra Italiana preme comunque perché si intervenga sui due ponti nella zona di Albinia. «La tromba d’aria - tiene a sottolineare - non deve far dimenticare il rischio corso in quanto potrebbe presentarsi di nuovo, perché Anas, Ferrovie dello Stato e tutti gli altri enti preposti ad oggi non hanno realizzato nessuna delle opere di salvaguardia sopra indicate e ritenute da tutti indispensabili e urgenti. Se il problema – aggiunge Sinistra italiana – è l’interruzione temporanea della viabilità, è dimostrato che sia l’Anas sia le Ferrovie dello Stato sono nella condizione di realizzare strutture provvisorie per consentire la sostituzione di ponti e viadotti ferroviari come hanno fatto e fanno in situazioni di emergenza e nell’esecuzione di lavori programmati. Ribadiamo – concludono – che se il problema è il finanziamento crediamo che sia meglio finanziare le opere di messa in sicurezza anziché attendere le catastrofi e spendere in ricostruzioni. Forse sarebbe meglio destinare fondi già disponibili a queste opere piuttosto che a un’orribile e pericolosa variante dell’Aurelia attorno ad Albinia che ha come unico scopo quello di consentire di viaggiare, per pochi chilometri, alla velocità massima di 110 km all’ora anziché 90». —
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