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«Porto pericoloso», pressing per la messa in sicurezza

I.A.
«Porto pericoloso», pressing per la messa in sicurezza

Le mareggiate hanno messo  a dura prova il lungomare Pescatori e diportisti passano le loro notti a controllare  le barche sulla banchina

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PORTO ERCOLE. Le mareggiate degli ultimi giorni hanno di nuovo messo a dura prova il lungomare di Porto Ercole dove sono arrivati detriti portati dalle onde del mare. La situazione del porto è stata segnalata da un cittadino portercolese, Roberto Stronchi, ma anche da alcuni pescatori.

«Ormai è assodato che il porto di Porto Ercole – dice Stronchi – nei mesi invernali è pericoloso per tutti i natanti e le imbarcazioni che vi sono ormeggiate. Sia i pescatori diportisti che gli operatori marittimi sono costretti ormai da anni a passare le nottate sulle banchine per controllare le proprie barche in balia delle onde che con lo scirocco e il libeccio mettono a dura prova tutti gli ormeggi».

Stronchi si scaglia contro le associazioni ambientaliste ree – secondo lui – «di ostacolare la realizzazione della messa in sicurezza. Dov’erano – chiede Stronchi – quando tutti gli interessati si prodigavano per mettere in sicurezza le proprie barche e quando gli operai spalavano sassi, fango e detriti vari sul lungomare? Oppure quando la forza del mare faceva saltare i tombini e provocava spaccature nella ormai provata banchina del lungomare stesso?». Per il portercolese è un dato di fatto che «il porto abbia bisogno di essere messo in sicurezza come tutti i porti bagnati dal mar Tirreno. A questo proposito – conclude – si rende necessario interessare i vari enti e in particolar modo la Regione Toscana affinché venga approvato e stanziato tutto il necessario per l’allungamento del molo frangiflutto. Il mare è vita per tutta la popolazione di Porto Ercole. Si chiede soltanto di poter lavorare in sicurezza e per il bene di tutta la comunità». A Stronchi fanno eco i pescatori portercolesi che le notti le hanno passate a fare la guardia alle loro imbarcazioni. «È sempre così – dicono alcuni – quando c’è questo tempo». Risponde il sindaco. «Abbiamo già approvato e pagato un progetto – dice Franco Borghini – per prolungare il molo frangiflutto di oltre 100 metri. Già approvato anche dalla Capitaneria di Porto. Aspettiamo l’ok dalla Soprintendenza e poi porteremo tutto in Regione Toscana e al Ministero perché sono loro che devono finanziare e costruire». — I.A.

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