Sicurezza
Parcheggio alle Cascatelle di Saturnia: deciderà il giudice
La giunta Morini individua un nuovo terreno. Confina col complesso in cui Terme di Saturnia sogna la UniSaturno
SATURNIA. Ruota intorno al Complesso il Gorello, la cui società oggi è in concordato preventivo, il futuro di Saturnia. Parliamo di un complesso turistico ricettivo composto da 15 appartamenti-residence, di un bar-ristorante, di altri beni materiali funzionali alla gestione aziendale e di circa sette ettari e mezzo di terreni. Proprio questo compendio immobiliare potrebbe rappresentare un punto di svolta sia per l’Amministrazione comunale del sindaco Mirco Morini che per Terme di Saturnia spa, la società del gioiello termale guidata dal super-manager Massimo Caputi. Se la giunta Morini punta a realizzare su circa cinque dei sette ettari e mezzo di terreni del compendio Gorello un’area di sosta e parcheggio di emergenza a servizio delle Cascatelle che possa decongestionare la viabilità dall’assalto dei vacanzieri, Caputi sogna – dopo mesi di intenso lavoro e contatti con Regione Toscana, Università e Istituti di Alta Formazione – di realizzare proprio negli immobili del Complesso Il Gorello UniSaturno, una scuola di alta formazione che formi manager e quadri nel settore dell’hospitality e del benessere.
il comune si fa avanti
Datata 21 ottobre e protocollata il giorno successivo, dal settore urbanistica del comune di Manciano, è stata inviata una richiesta a Francesco Del Mazza, il professionista liquidatore giudiziario del Complesso «per l’acquisizione di un terreno agricolo (del compendio, ndr) da destinare a area di sosta e parcheggio di emergenza»; va da sé che la giunta Morini valuti come più congruo per la realizzazione del parking questo terreno rispetto a quello già da tempo individuato e che è confinante (vedi foto). Non solo. Il 24 ottobre e protocollata il giorno successivo, dal settore urbanistica del comune di Manciano, viene inviata al liquidatore giudiziario un’integrazione alla suddetta richiesta in cui per entrare in possesso di quel terreno – e riconfermando l’offerta economica precedente, pari a circa 98mila euro – l’Amministrazione comunale valuta di percorrere la strada dell’esproprio che sarebbe motivato, si legge nella nota integrativa, dai «problemi lamentati dalle autorità competenti in materia di sicurezza pubblica». A questo punto, ricevuta la documentazione dal liquidatore, sarà il giudice competente a decidere se quel terreno potrà essere venduto al comune di Manciano con trattativa privata o se invece bisognerà procedere a un’asta a cui potrebbero partecipare altri aspiranti con altre offerte di acquisto.
l’asta
Intanto è stata fissata al 24 gennaio – prezzo base 2 milioni e 609mila con rilancio minimo da 50mila euro – la vendita senza incanto di tutto ciò che costituisce il compendio immobiliare del Gorello (appartamenti, bar ristorante, impianti, automezzi, verde agricolo...) eccezione fatta per quella quota di terreni a cui aspira il Comune: l’avviso di vendita infatti è stato predisposto il 1° novembre mentre la richiesta del Comune è giunta prima. All’asta del 24 gennaio farà sicuramente la sua offerta la battezzanda Fondazione UniSaturno, emanazione di Terme di Saturnia spa, istituzioni, università, comuni, imprese, e braccio operativo nell’attivazione della scuola di alta formazione: ma anche in questo caso sarà una gara competitiva per cui potrebbero partecipare altri concorrenti. –
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