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Il progetto per il Mulino L’opposizione attacca «È tutto nebuloso»
Colpo di scena nella realizzazione del parcheggio che l’amministrazione comunale guidata da Mirco Morini vuole realizzare a servizio delle Cascatelle di Saturnia. La novità è stata portata alla luce dal gruppo di minoranza di Tradizione e Futuro, guidato da Giulio Detti, che, attraverso un accesso agli atti, ha scoperto che l’amministrazione comunale, il 22 ottobre, «con un atto che porta la firma del sindaco, del suo vice Luca Pallini e dell’assessora ai lavori pubblici Valeria Bruni, ha improvvisamente cambiato idea chiedendo l’acquisto di un altro terreno, contiguo a quello precedentemente individuato per la realizzazione del parcheggio, di dimensioni ancora più grandi e con gli stessi vincoli urbanistici, manifestando l’intenzione di realizzarvi un parcheggio per auto, autobus e camper. Un impegno che – aggiungono i consiglieri di minoranza – è avvenuto senza l’autorizzazione del consiglio comunale, soggetto titolato a dare indirizzi e approvare acquisti da parte dell’ente, e senza neanche una delibera di giunta che autorizzasse il sindaco a esercitare il potere di firma per assumere un impegno di acquisto a nome del Comune di Manciano”».
A far saltare sulla sedia l’opposizione è stato anche il fatto che, il 28 ottobre, spiega Tradizione e Futuro, «l’assessore Pallini ha illustrato, in una commissione urbanistica allargata a tutti i membri del consiglio comunale, il progetto di realizzazione, tramite la procedura dell’esproprio, del mega parcheggio nell’area della vallata delle Terme di Saturnia, descrivendo persino dettagli di piantumazione e quantità di posti auto e autobus». Insomma, si sarebbe trattato di «una commissione urbanistica – aggiunge l’opposizione – che ha descritto un parcheggio in un’area quando in realtà era stato deciso di farlo già in un altra, come dimostra l’atto del 22 ottobre».
Tradizione e Futuro davanti a una gestione «confusionaria e poco trasparente» sostiene di «non sentirsi più tutelata dal sindaco e si rivolge alle autorità competenti per chiarire questa vicenda nebulosa, in attesa che il Prefetto convochi il consiglio comune». ll gruppo di minoranza il 22 ottobre aveva infatti richiesto un consiglio comunale straordinario per la discussione di un piano sui parcheggi e sulla mobilità nell’area delle Cascate del Mulino, che non è stato convocato entro il termine di 20 giorni; da qui il sollecito dell’organo prefettizio. –
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