Gioco
Dopo lo sgombero Ape si lega i polsi sotto al municipio
Michele Rossi ha compiuto un gesto dimostrativo per avere una sistemazione Il Comune: «Non lo abbiamo mai lasciato per strada»
GROSSETO. Si è legato i polsi davanti al Comune. Michele Rossi (Ape) ieri mattina si è presentato davanti al municipio per far sentire le proprie ragioni con un gesto dimostrativo, dopo lo sgombero del piazzale di via Giordania operato dalla polizia municipale di Grosseto le scorse settimane. Le sue richieste sono rivolte al Comune per avere a disposizione un terreno dove sistemare le roulotte e vivere. È sceso dal municipio l’assessore alla sicurezza e alla polizia municipale Fausto Turbanti, che dopo averlo ascoltato in piazza spiega che Rossi «si è comportato in maniera educata e rispettosa, rappresentandomi in tutta tranquillità le sue ragioni: una protesta legittima, la sua, che ho ascoltato».
Ape non è salito in municipio. Sempre in giornata ha chiesto un incontro al Comune, appuntamento che dovrebbe avvenire a dicembre. Proprio il Comune, attraverso il Coeso, ha fornito finora a Rossi vitto e alloggio in una struttura ricettiva alle porte di Grosseto. Sempre il Coeso gli fornisce un piccolo contributo economico e ha assicurato di sostenerlo con tutti gli strumenti a disposizione del sociale. «Il sindaco – spiega il Comune – ha a cuore la situazione di Michele Rossi, che è stata fin da subito una delle problematiche da trattare per lo sgombero di via Giordania. Su questo fronte ci siamo adoperati perché abbiamo riconosciuto che si tratta di una situazione di delicatezza sociale, che abbiamo voluto gestire assicurando a Rossi, adeguatamente, vitto e alloggio. Il sindaco ha chiesto costantemente notizie sulle condizioni di Michele Rossi, che non è mai stato lasciato solo, sulla strada, dal Comune». E ancora Turbanti: «Gli ho fornito un mio contatto, perché possa far riferimento a me per qualsiasi cosa competente la mia delega». Nel frattempo Ape ha continuato a restare davanti al municipio, con i polsi legati. — El. G.
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