Il Tirreno

Grosseto

Anpana, il rifugio per i cani a tre zampe che cercano l’amore di una nuova famiglia

Sara landi
Anpana, il rifugio per i cani a tre zampe che cercano l’amore di una nuova famiglia

Un gruppo di appassionate volontarie grossetane aiuta gli animali meno fortunati a essere adottati: tra questi anche un toro 

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LA STORIA

Sara landi

L’amore per gli animali e l’impegno per sottrarli a situazioni di abbandono, sofferenza e maltrattamento è una delle ragioni che spingono tantissime persone anche in provincia di Grosseto a impegnare tempo ed energie nel volontariato. Lo dimostra anche il caso dell’associazione Anpana, votata dai lettori del Tirreno attraverso il grande gioco “Io e Te. Associamo i cuori”.

Il nome dell’associazione è un acronimo che sta per Associazione Nazionale Protezione Animali, Natura e Ambiente. L’Anpana è stata fondata a Roma nel 1985 ed è oggi presente in tutta Italia con le sue sezioni e delegazioni.

A Grosseto opera da circa tre anni grazie a un piccolo nucleo di volontarie appassionate e determinate che Il Tirreno ha incontrato in un posto speciale, il Trifugio.

Siamo in un terreno privato accanto al muro di cinta del cimitero di Sterpeto: qui due anni fa l’associazione ha allestito un rifugio per cani dove trovano una seconda chance di vita animali in arrivo dai canili. «L’abbiamo ribattezzato il Trifugio – spiega la presidente Simonetta Pratesi – perché accogliamo anche cani tripodi che hanno perso una zampa. Abbiamo conosciuto le loro storie su Facebook e li abbiamo fatti arrivare tramite delle staffette. Le foto di come erano al momento dell’arrivo e di come sono adesso, liberi di correre e coccolati da noi, sono la prova di quanto è cambiata la loro vita». Cani come Dido arrivato da Viterbo e Momo arrivato dalla Calabria nonostante la loro disabilità hanno una casa che li accoglie: un grande giardino dove giocare e correre, box sempre aperti e un riparo al coperto. E le volontarie a turno li portano anche a fare delle passeggiate. Collaborano con Simonetta la vicepresidente Sara Benocci, la consigliera Renata Vannucci, la gattara del gruppo che segue quattro colonie feline presenti tra Grosseto e Roselle e Beatrice Bernardini, altra colonna della sezione grossetana di Anpana. «Oltre a seguire i cani del Trifugio – dice Simonetta – ci occupiamo di adozioni di cani e gatti ma anche di altre specie animali come oche, capre e conigli. Una volta siamo riusciti perfino dopo una lunga trafila a dare in adozione un toro che rischiava di finire al macello».

L’impegno è grosso considerando che nel 2018 Anpana Grosseto è riuscita a trovare una nuova casa a ben 160 animali: per ognuno viene seguito un iter di preaffido che consiste nel conoscere prima la famiglia adottante che deve sottoscrivere una serie di impegni come l’obbligo di sterilizzazione e delle vaccinazioni. «Ma se non ci piace l’ambiente o la famiglia – dice Simonetta – l’adozione salta e continuiamo a cercare nuovi candidati». Un grande lavoro, quello di Anpana, tutto autofinanziato. «Ci arrangiamo con le donazioni – dice la presidente – e organizzando mercatini. Ora stiamo preparando lavoretti di Natale che serviranno per sostenere i nostri progetti. Quando abbiamo dovuto far operare Momo all’orecchio ci siamo inventate una piccola lotteria: in 48 ore avevamo venduto tutti i biglietti...». —

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